Domenica 30 gennaio alle 15.30 si apre la Stagione Lirica 2022 di Fondazione Arena con due brevi capolavori in un unico spettacolo: l’intensa Suor Angelica di Puccini e per la prima volta l’elegante commedia Il Segreto di Susanna di Wolf-Ferrari.
Una nuova produzione tutta al femminile accosta due atti unici di rara esecuzione, autentiche gemme di inizio ‘900 molto amate dai rispettivi autori. Giovani sono le interpreti delle due opere nonché le registe, la veneziana Federica Zagatti Wolf-Ferrari (discendente del compositore) e la romana Giorgia Guerra, che curano i due diversi titoli avvalendosi entrambe delle scene di Serena Rocco e dei costumi del Teatro Regio di Parma creati da Lorena Marin. Sul podio sale il maestro Gianna Fratta, già applaudita al suo esordio veronese nella stagione sinfonica 2021.
“Verona tempio della lirica non solo d’estate ma anche con una stagione invernale d’eccellenza – spiega il Sindaco di Verona e Presidente della Fondazione Arena, Federico Sboarina. – Abbiamo sempre detto che se l’Arena è il cuore pulsante di Fondazione Arena, teatro all’aperto più grande al mondo per la musica dal vivo, il Filarmonico è la spina dorsale che lega un festival all’altro. Siamo orgogliosi pertanto di dare il via al cartellone invernale, una programmazione inedita per i melomani e un’occasione per incuriosire le nuove generazioni. Partiamo, infatti, con uno spettacolo che vedrà protagonisti i giovani. Una produzione tutta al femminile per due capolavori classici nuovi per la nostra città. Qualità e innovazione sono i motori della nostra Fondazione Arena”.
“Il Segreto di Susanna e Suor Angelica sono produzioni previste nella Stagione Lirica 2020 e che rischiavano di non vedere la luce – dichiara il Sovrintendente e Direttore Artistico di Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia – Le abbiamo riprogrammate appena possibile per proseguire quel percorso di esplorazione e divulgazione del repertorio che portiamo avanti con coerenza dal 2018 e che questa inaugurazione ben rappresenta: due capolavori da scoprire, di cui uno mai eseguito sul nostro palcoscenico, che impegnano le nostre maestranze e artisti di talento, in uno spettacolo godibile e commovente per il pubblico di ogni genere ed età”.
“L’accostamento dei due titoli, per quanto inaspettato, è tremendamente logico, intrigante, intelligente – conclude il Maestro Gianna Fratta – volto a dimostrare che tutto è fumo a questo mondo | che col tempo si dilegua, dove il fumo è una grande metafora del senso stesso del vivere, dei segreti svelati di due donne, delle nubi grigie che si dileguano verso la luce dell’amore rinvigorito di una coppia o dell’unione di una madre con suo figlio”.
Tracciando un unico arco temporale che colloca entrambe le vicende agli inizi del Novecento, le registe dello spettacolo spiegano i mondi dei rispettivi titoli, di stili e caratteri diversi, accomunati dal segreto che ogni protagonista femminile porta con sé: “Con la metafora seducente, svelata e anche giocosa del fumo, Il Segreto di Susanna ci racconta la necessità di avere cura dell’irrazionale, di accettarlo e accoglierlo senza condanna” afferma Federica Zagatti Wolf-Ferrari, mentre per Giorgia Guerra “il punto focale è raccontare Angelica come donna. In Suor Angelica, la protagonista sta vivendo in un intervallo, tra quello che è stata prima di essere rinchiusa in convento e quello che tornerà ad essere”.













