Sarà stata una ragazzata? Alcuni si illudono di sì, per altri è un attacco ai valori democratici e repubblicani, ancora più grave perché avvenuto alla vigilia della giornata della Memoria. Sta di fatto che ieri i residenti di Borgo Trento hanno ricevuto nella cassetta delle lettere un volantino riportante l’effigie di Mussolini da parte di un sedicente gruppo “Arcobaleno nero” che annuncia l’imminente apertura nel quartiere di una “palestra di fascismo”.
La denuncia del Pd e di Traguardi non si è fatta attendere: “I toni, oltremisura cruenti, quindi tanto più inaccettabili, parlano di usare “i corpi come armi” e della necessità di far “sanguinare la società”. Si tratta di dichiarazioni allucinanti e allucinate, sulle quali ci risulta che le autorità giudiziarie e di polizia stiano già indagando”.
“Di fronte a questa provocazione, che susciterebbe orrore anche se si trattasse di uno scherzo di pessimo gusto, l’unica risposta possibile è che la politica, compatta, faccia capire a questi personaggi che per loro, a Verona, non c’è spazio di cittadinanza”.













