In programma sabato 22 gennaio, dalle 8:30 alle 13, il convegno gratuito “Covid-19 e anziani fragili: nuovi orizzonti contro la solitudine”. L’incontro si terrà in video conferenza sulla piattaforma Zoom ed è promosso dall’associazione Alzheimer Verona ODV, in collaborazione con il Comune e con il sostegno della Valpolicella Benaco Banca.
I temi centrali dell’incontro saranno la difficoltà a prendersi cura degli anziani in tempo di pandemia e il disagio delle famiglie compromesse dalla presenza di malattie incurabili. L’obiettivo del convegno è, infatti, promuovere una comunità che coinvolga anche le persone più fragili, con interventi efficaci che possano aiutare le famiglie nella cura del proprio caro e rispondere ai loro bisogni assistenziali e relazionali.
La prima parte del convegno prevede l’intervento di docenti universitari e di medici riguardo l’aggiornamento sulle ultime ricerche specialistiche e la conseguenza della pandemia sulla cura degli anziani più fragili da parte del nostro sistema sanitario. Seguiranno le presentazioni del video inedito “Nella salute e nella malattia” e dei risultati di un questionario online, che testimonia i disagi e le problematiche che la pandemia ha creato soprattutto agli anziani e alle loro famiglie. Il convegno terminerà con una lectio magistralis dello psichiatra Vittorino Andreoli.
Ci si può iscrivere gratuitamente al convegno sul sito www.alzheimerverona.org/iscrizione-convegno-22-gennaio-2022/. Informazioni e programma completo sono disponibili sul sito www.alzheimerverona.org/.
Il convegno è stato presentato questa mattina dall’Assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare. Per l’Associazione Alzheimer Verona sono intervenuti la presidente Maria Grazia Ferrari, il socio attivo Mario Guidorizzi, l’assistente sociale Luca Faella, la psicologa Alessia Giordani e l’assistente sociale del Comune di Verona Daniela Liberati.
“Una interessante opportunità di confronto – spiega Maellare –. Offerta a tutta la cittadinanza. Lo scopo è stimolare tutta la comunità a migliorare la responsabilità sociale nei confronti dell’anziano e delle diverse e complesse problematiche collegate alla sua gestione e a quella fondamentale vita di relazione che ne impedisce l’isolamento ed il crollo psicologico. Rivolgo un particolare ringraziamento all’Associazione Alzheimer Verona, che da molti anni è impegnata in prima l’linea nel dare supporto e aiuto alle famiglie colpite da questa malattia”.
“Pensiamo che ogni individuo – sottolinea Ferrari –. Possa impegnarsi per creare una società migliore e abbattere lo stigma di cui è spesso oggetto l’anziano con demenza. L’Associazione si fa partecipe ogni giorno delle richieste e dei diritti delle famiglie che non hanno voce per farsi sentire. Ci rende felici vedere la nostra città che cresce nella consapevolezza ed opera per un futuro migliore”.













