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Covid, Zaia: “Per i contagi è la settimana decisiva”, presentato uno studio sull’efficacia del vaccino in Veneto

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Il Presidente della Regione Luca Zaia è tornato in diretta per un aggiornamento sulla situazione Covid in Veneto. Alla conferenza è intervenuto anche il professor Vincenzo Baldo, del dipartimento di Medicina Molecolare, Sezione di Sanità Pubblica dell’Università di Padova, che ha presentato i dati di uno studio sull’efficacia dei vaccini in Veneto, che mostra come la vaccinazione non solo abbia contenuto il numero di ospedalizzazioni e decessi, ma anche fatto risparmiare le amministrazione in termini di costi per cure e ricoveri.

“Vedo che sta diventando realtà quello che dicevamo sui test fai-da-te e sulla rimodulazione delle colorazioni delle Regioni due mesi fa. Il dibattito partito da noi sta diventando nazionale – dice Zaia che annuncia i dati aggiornati -. Sono oltre 23 milioni i tamponi eseguiti in Veneto da inizio pandemia: nelle ultime 24 ore sono 6.381 i positivi rintracciati su 50.302 test eseguiti, con una incidenza di 12.69%. Se guardate l’incidenza siamo di gran lunga sotto la media nazionale e sempre tra gli ultimi e stiamo anche calando”.

“È innegabile che da qualche giorno, toccando ferro, sembra che la curva si sia appiattita. Questa settimana sembra cruciale. Penso che con oggi abbiamo finito di scontare i bagordi delle feste. Dobbiamo capire se questa settimana rappresenta il giro di boa o ci saranno altre sorprese”.

“Le vaccinazioni procedono a spron battuto, sono oltre 38mila i vaccini eseguiti ieri, che era domenica, e sono già 3milioni e 200mila le dosi booster. La copertura dei Veneti è dell’88%. Siamo fiduciosi che per metà febbraio dovremmo aver raggiunto il 90%. Sono super frequentati gli ‘open day’ per i più piccoli, che continueremo a fare, e abbiamo molti genitori che si vaccinano con i propri bambini”.

“Con questi numeri di contagi, senza vaccini, ho l’impressione che qui sarebbe una strage – dice Zaia -. Dall’altro c’è da dire che siamo ormai in presenza di due varianti: la Omicron e la Delta, quest’ultima è più rognosa perché attacca le vie basse respiratorie e Omicron quelle alte. Il virus non si è raffreddorizzato ed è una sciocchezza andare in giro a dire ‘me lo prendo così non mi vaccino’. Ma dato il gran numero di asintomatici vanno fatte delle nuove considerazioni. Anche perché non tutti i positivi sono contagiosi”.

Zaia inoltre spiega di aver fatto una “proposta di modificazione di ‘caso’ secondo la definizione dell’Ecdc, un maggior utilizzo del Fai-da-te, magari avendo più fiducia dei cittadini. E poi una serie di misure come tamponi a fine quarantena in farmacia o dal medico di base e la modifica delle zone colorate”. 



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