Sono stati pubblicati i nuovi Report sull’andamento dei vaccini e l’aggiornamento sui casi e ricoveri relativi al Covid-19 in Veneto. Il totale di casi di positività alla data odierna è pari a 9.028, a fronte di 8.292.918 tamponi molecolari e di 13.490.660 tamponi antigenici.

Non frena in Veneto la corsa del Covid, rispetto a ieri in cui si era superata la soglia dei 10mila contagiati giornalieri, i numeri sono minori, ma continuano a fare paura.
“L’unico ostacolo alla corsa sempre più accentuata del virus è rappresentato dai vaccini – a dirlo il presidente della Regione Luca Zaia -. Sono state inoculate oltre 51mila dosi di vaccino nelle ultime 24 ore, la maggioranza sono state booster, per un totale di oltre un milione di terze dosi. Questo dato è importante, anche alla luce delle decisioni del Governo di ieri sera. Noi abbiamo un numero di casi quotidiani assai superiori alla punta massima del dicembre 2020, che è stato il periodo peggiore in Veneto”.
Il sistema di cura regge grazie alla mitigazione dei sintomi data dalle dosi. “Nonostante i malati siano il doppio – rileva Zaia – l’ospedalizzazione è di un terzo circa, bassa rispetto ai casi che abbiamo. L’altro dato importante è rappresentato dalla mortalità: non abbiamo 200 morti al giorno come succedeva l’anno scorso. Cosa è accaduto? Abbiamo somministrato oltre 9 milioni di vaccini, l’87% dei veneti si è vaccinato. Se così non fosse saremmo già chiusi”.

Per rimarcare l’assoluta necessità che tutti i veneti si vaccinino il presidente insiste: “Un malato su due in area medica non è vaccinato, e i non vaccinati sono il 13% della popolazione veneta. Senza i no vax ricoverati saremmo in area bianca”.


















