“In merito alla conferenza stampa di questa mattina (ieri ndr.), prenotata dal consigliere Paolo Meloni, l’Amministrazione invita al rispetto delle regole. Il consigliere del gruppo Fare Verona non era presente in sala Delaini, dove invece l’incontro è stato tenuto unicamente da Michele Croce per illustrare le sue personali posizioni su alcuni argomenti. Subito dopo anche il consigliere Michele Bertucco, pur avendo prenotato la sala, non si è presentato al microfono, al suo posto hanno parlato svariati rappresentanti sindacali”. Inizia così il comunicato diffuso ieri dal Comune in cui si invita al “rispetto delle istituzioni e all’utilizzo della Cosa pubblica, primo requisito di ogni amministratore”.
E oggi ecco la replica Meloni: “Polemiche infondate di esponenti delle maggioranza che, privi di contenuti politici, non sanno più cosa inventarsi pur di andare contro a esponenti di Lista Tosi o Fare Vr”, con queste parole il consigliere di Fare Verona rimanda al mittente l’accusa di non essere stato presente, ieri, alla conferenza stampa di Michele Croce in Sala Delaini.
Conferenza convocata da Meloni stesso in qualità di Consigliere comunale per “garantire il sacrosanto diritto alla libertà di espressione di chi non siede a Palazzo Barbieri e non può quindi prenotare una sala comunale. Il sottoscritto ovviamente era presente, come le regole stabiliscono in questi casi. Ero in piedi accanto a una dipendente comunale nella sala della conferenza. Non so perché si dica che non c’ero, ho diversi testimoni che possono confermare che ero lì, probabilmente chi ha vergato quel comunicato dall’entourage sboariniano si è limitato a vedere il video della conferenza dove non apparivo a favor edi telecamera”.
Piuttosto, aggiunge Meloni, “proprio quattro settimane fa, sempre in sala Delaini, c’è stata la conferenza di presentazione del Partito dei Veneti prenotata dal Consigliere di maggioranza Zandomeneghi, lui sì assente contro il regolamento. Allora mi chiedo: gli esponenti della maggioranza che prenotano una sala per altri possono non essere presenti, mentre si monta una polemica su un fatto inesistente per un Consigliere di opposizione vicino a Flavio Tosi? Questa è la doppia morale degli sboariniani?”.


















