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Istituto Assistenza Anziani: sottoscritto l’accordo, ma restano gravi criticità

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Oggi 28 dicembre 2021, nella sede dell’Istituto Assistenza Anziani di Verona è stata definitivamente sottoscritta la ripartizione del fondo delle risorse decentrate anno 2020. 

“Nel corso dell’incontro le Organizzazioni Sindacali FP CGIL – CISL FP – CSA unitamente alla RSU hanno replicato alle parole della Direttrice dott.ssa Biondaro che ha definito l’accordo  “storico”, sottolineando come, purtroppo, l’accordo rappresenti il ripiego minimo alle richieste sindacali di assegnare le risorse del fondo della produttività al personale attraverso l’Istituto delle Progressioni Economiche Orizzontali che, in questo ente, sono assenti da oltre dieci anni”, dicono i sindacati. 

“Purtroppo la direzione non convoca le Organizzazioni Sindacali per una trattativa seria sulle  Progressioni da oltre tre anni, limitandosi, per il primo anno dall’arrivo di questo Consiglio di  Amministrazione, ad erogare le somme dell’esiguo fondo sotto forma di produttività. Il problema è  sempre lo stesso: l’ente non avendo effettuato la valutazione del personale negli ultimi tre anni non  ha creato le condizioni per la sottoscrizione di un accordo che prevedesse l’assegnazione delle PEO”. 

“Un danno importante arrecato ai lavoratori da parte di un ente che lascia impunita una direzione  di fronte a precisi obblighi normativi, creando inoltre le condizioni di continui contenziosi legali – dicono i sindacati -. Sorprende la posizione della UIL FPL che, schieratasi apertamente contro tutte le altre Organizzazioni Sindacali e la RSU, assolve le pesanti responsabilità dell’ente in nome delle buone relazioni sindacali. Sorprende perché in contesti diversi la posizione della UIL FPL di Verona è  durissima di fronte a cose molto più minimali. Immaginiamo infatti se la posizione del “perdono”  dell’ente si sarebbe verificata in contesti dove la UIL FPL rappresenta degli iscritti. Forse questo spiega perché i lavoratori dell’Istituto Assistenza Anziani non si iscrivono a questo sindacato”. 

“Con la busta paga di gennaio 2022 i circa 520 lavoratori in servizio nel 2020 riceveranno circa 450  euro mentre, sempre a gennaio 2022 ai lavoratori in servizio nel 2019 verranno ripartiti i 39.000  euro di residui dell’anno 2019 riapparsi, grazie a FP CGIL-CISL FP-CSA ed RSU, sulla costituzione del  fondo anno 2020”. 

A prescindere dalla richiesta di risarcimento del danno che partirà a breve dai lavoratori per le mancate valutazioni del personale, oggi stesso chiederemo all’ente di convocare a Gennaio p.v. le  Organizzazioni Sindacali FP CGIL- CISL FP- CSA ed RSU per la definizione del Contratto Collettivo  Integrativo Aziendale in cui sia prevista l’assegnazione delle Progressioni Economiche Orizzontali al  personale a far data dal 1.1.2022″, conclude la nota.



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