Pubblichiamo la lettera aperta che un cittadino, evidentemente amareggiato del degrado di alcune zone della città, ha scritto al sindaco.
Sindaco, in tutta onestà sarebbe meglio che pensaste alla Verona reale non a quella virtuale. Verona non è solo Piazza Bra o Piazza delle Erbe, esiste anche la periferia che ha diritto ad una vita dignitosa. Non ho suggerimenti, io non ho vinto elezioni e neppure ho vinto concorsi prefettizi, ma “son stufo agro” per dirla alla veronese.
Se per mille ragioni non siete in grado di ripulire la città, vuoi per mancanza di uomini, vuoi per mancanza di mezzi/soldi vuoi per mancanza di volontà politica (vedi direttive del Ministero degli Interni) abbiate la decenza di issare una bandiera bianca sui pennoni di Palazzo Barbieri e della Prefettura ed arrendetevi all’evidenza di un palese fallimento.
Spesso i veronesi sono dipinti come poco tolleranti, ma a mio modesto avviso lo sono fin troppo. È del tutto evidente che il contratto sociale che lega il cittadino alle istituzioni nazionali è saltato da un pezzo e non sarà una piazza virtuale o un Presepio in ufficio a rimetterlo in sesto.
Mi scuso per la foto ma rappresenta perfettamente la realtà di tutti i giorni vissuta da molti concittadini.
Buon Natale Sindaco.
Un suo ex elettore
A.G.














