Anche a Verona scende in campo il Partito dei Veneti, che si candida ad essere un punto di riferimento per il territorio. Al centro l’autonomia e l’indipendenza dalle “vecchie” logiche romane e milanesi. Stamattina in conferenza stampa erano presenti Cesare Busetto, segretario del partito, il suo vice Marco Busato, Robertino Vicentini, coordinatore provinciale di Verona e Lucia Fincato, membro del direttivo e consigliere di Vicenza.
Al centro del loro programma politico non c’è solo l’autonomia, ma un piano di rinascita fondato su una rinnovata collaborazione con i cittadini e il territorio. “Noi siamo veneti che vogliono essere di riferimento per i veneti – ha detto il segretario Busetto -. Vogliamo che a governarci sia qualcuno che abbia a cuore il nostro territorio, i nostri valori e che ci conosca, e per questo non ci pieghiamo alle logiche e alle trame di Milano o Roma”.
Il rapporto con il territorio è importante per questo “dobbiamo farci portavoce dei nostri valori e trasmetterli a quante più persone possibile – dice Vicentini -. Se le risorse che produciamo in Veneto restassero nel nostro territorio potremmo investire di più su sanità, cultura e infrastrutture, cose che i cittadini chiedono sempre di più”.
Alle prossime elezioni dovrebbero correre con un loro candidato ed una loro lista, ma “non escludiamo possibili accordi e non ci precludiamo alcuna strada. Noi abbiamo i nostri progetti e se non ci saranno cambiamenti entro fine anno o gennaio del prossimo anno presenteremo una persona che possa farsi portavoce anche a Verona del nostro partito”.













