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Migross acquista otto punti vendita “Cash & Carry” del Gruppo Alco

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E’ avvenuto questo lunedì, 29 novembre, in presenza del notaio Francesco Ambrosini, il trasferimento della proprietà degli otto punti vendita all’ingrosso “Cash & Carry” da L’Alco Grandi Magazzini Spa alla veronese Migross Spa, che lo scorso settembre si è aggiudicata il ramo d’azienda e gli immobili nella procedura competitiva del concordato preventivo. I lavoratori occupati sono 211 – pari al 100% della forza lavoro – e i loro posti sono salvaguardati dall’operazione, come previsto dall’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali.

Migross ha approvato il prezzo complessivo di 31,5 milioni, di cui 8,55 milioni per l’acquisto del ramo d’azienda e 22,95 milioni per l’acquisto di sei immobili. Ciò rappresenta una prima conferma dei piani e delle proposte di concordato dello scorso 5 ottobre al Tribunale di Brescia da parte del Gruppo L’Alco, il cui debito è di circa 200 milioni di euro, 137 a carico di L’Alco Spa e 62 di Grandi Magazzini Spa. Il percorso è stato confermato l’8 novembre con l’aggiudicazione al Gruppo Conad di 17 supermercati e 4 immobili di L’Alco Spa per 23 milioni e 700 mila euro, un importo superiore a quello dell’offerta base di 17 milioni. Anche questa assegnazione ha salvaguardato 250 posti di lavoro.

Il Gruppo L’Alco è assistito in ambito legale da MGG Avvocati, con il partner Nicola Maragna e gli associati Sara Laterza e Alessia Rocchetto, mentre per gli aspetti fiscali e finanziari sono intervenuti i commercialisti Gianluca Fantini e Simone Braidotti, partner FCB Associati. Migross è assistito dall’avvocato Luca Giacopuzzi dell’omonimo studio legale. Nell’accordo sindacale sono intervenuti lo studio Faini stp con il parner Sergio Faini per L’Alco Spa, mentre per Migross Spa lo studio Wi Legal con l’associato Gianluca Germani. Per la procedura è intervenuto Marco Gaviano, partner Donadio e Gaviano

I commissari della procedura nominati dal Tribunale di Brescia lo scorso 25 marzo sono i professionisti Valerio Galeri, Marco Vinti e Stefano Lancellotti, assistiti dall’avvocato Mauro Battistella, mentre l’attestatore del piano di concordato è il commercialista bresciano Davide Felappi.



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