Durante l’ultima Commissione sulla Sicurezza, presieduta dal Consigliere Andrea Bacciga, il comandante della Polizia locale Luigi Altamura ha spiegato in dettaglio le nuove norme del Codice della Strada.
“La Legge n. 156/2021 di conversione del Dl n. 121/2021 ha modificato 40 articoli. Importante novità per quel che riguarda l’articolo 1, che ha ampliato la tutela della salute oltre che delle persone dell’ambiente. Inoltre è cambiata la denominazione da utente debole a vulnerabile”.
L’Articolo 10, invece, sta creando una serie di criticità con forti proteste da parte delle associazioni industriali: “La riduzione dei mezzi con carico eccezionale, a seguito di danneggiamenti gravi e distruzione di infrastrutture quali ponti e viadotti, con il passaggio da 108 a 86 tonnellate, non sana il problema di insicurezza che spesso è dovuto alla cattiva manutenzione stradale e porterà a un aumento del numero dei mezzi pesanti, con ricadute nel traffico e nelle emissioni inquinanti”, spiega il comandante.
Per quel che riguarda gli stalli rosa, articolo 7, Altamura ha precisa che “per ora non si può applicare perché mancano due norme fondamentali nel regolamento di esecuzione: l’individuazione degli stalli e la tessera del permesso. Le sanzioni sono già previste e gli stalli rosa sono riservati non solo a donne in gravidanza ma anche a genitori di figli di minori di anni 2. Questa norma di buon senso si presta purtroppo a numerosi abusi e per ovviare a ciò dovrebbe essere inserita la dicitura genitori che “accompagnano” i minori. Il possessore del permesso, infatti, potrebbe utilizzarlo per qualsiasi occasione, parcheggiando la macchina nello stallo riservato gratuito tutto il giorno e non per un’esigenza legata al minore”.
In tema di autovetture elettriche sottolinea che: “le sanzioni passano da 87 a 344 euro per chi parcheggia negli stalli riservati a questa categoria. Non è più possibile parcheggiare i veicoli elettrici nello stallo se non si effettua attività di ricarica od oltre un’ora dal completamento della fase di ricarica. Il limite temporale non si applica dalle 23 alle 7, a esclusione dei punti di ricarica di potenza elevata veloce, da 22 kW a 50 kW, e ultraveloce, oltre i 50 kW”.
Il nuovo Codice prevede l’aumento delle sanzioni per getto di oggetti e di rifiuti dagli autoveicoli, fino a 866 euro, ma il comandante Altamura fa presente che nella legge manca il coordinamento tra norme: “è rimasto l’obbligo di ripristino per getto di rifiuti con insozzamento ma non per getto di oggetti con insozzamento”.
Un altro limite normativo riguarda i messaggi e la pubblicità illeciti di tipo sessista, discriminatori, violenti e lesivi di diritti: “a tutt’oggi oggi questa legge non è applicabile perché manca il decreto attuativo tra i ministeri di Giustizia, Trasporti e Pari Opportunità da emanare entro il 7 febbraio. E chiediamo al Parlamento di pubblicare al più presto anche le garanzie per gli organi di Polizia stradale che devono adempiere agli obblighi del legislatore – i tempi potrebbero essere lunghi dal momento che non sono ancora stati approvati 12 decreti attuativi della Legge 120 del 2010 –”.
Novità per i neopatentati: il foglio rosa avrà durata 12 mesi e aumenta a tre le possibilità di accedere all’esame di teoria; inoltre i neopatentati possono guidare anche auto di grossa cilindrata se al fianco del conducente c’è una persona di età non superiore ai 65 anni, con patente conseguita da almeno 10 anni e non revocata o sospesa.
Inasprimento delle sanzioni per chi parcheggia negli stalli riservati ai disabili, che a Verona sono gratuiti dal 1999 – tale consuetudine ore è stata estesa a tutti i Comuni –.
Altro tema caldo è la micromobilità elettrica: “Nel codice non compare quella linea dura prevista – prosegue Altamura –. Le novità necessitano di ulteriori modifiche da parte del legislatore e per ora rimangono in linea di massima le norme del Decreto Toninelli. Mi sono accorto, e ho già provveduto a segnalare nelle sedi competenti, che nella Gazzetta ufficiale riguardo alle Legge 156, al 75-vicies manca una parte della legge di conversione: se il monopattino elettrico superiore a 1 kW debba essere o meno confiscato. Aspettiamo ulteriore rettifica. La novità molto importante è che dal primo luglio tutti i monopattini nuovi devono essere dotati di frecce e luce di stop mentre i vecchi dovranno adeguarsi entro il primo gennaio 2024”.
Inoltre il comandante precisa: “Avremo anche a Verona a disposizione delle Forze dell’ordine la mappa in tempo reale del posizionamento dei monopattini a noleggio. L’età minima per guidare i monopattini elettrici è 14 anni e dai 14 ai 18 anni è obbligatorio il casco che risponda alle normative tecniche UNI EN 1078 o UNI EN 1080. È vietato trasportare altre persone, oggetti e animali, andare contromano e sui marciapiedi. Non comprendiamo invece la norma che permette ai monopattini la circolazione anche su strade extraurbane secondarie. Riteniamo che vada al più presto cambiata per questioni di incolumità e di viabilità. Sul Divieto di sosta, inoltre, ci è impossibile poter redigere un verbale per i monopattini di privati in quanto sforniti di targa. La Polizia stradale e il tavolo di coordinamento dei Comandi di Polizia locali delle città metropolitane ha perciò chiesto le targature anche perché sta aumentando il fenomeno dell’investimento di pedoni e i responsabili sono di difficile identificazione – è emblematico il caso della donna morta perché travolta da un gruppo di monopattinisti –. Rimane il nodo dell’obbligo assicurativo, che speriamo venga sciolto a maggio 2022”.
Inasprimento anche delle sanzioni per le autovetture: i conducenti sono obbligati a fermarsi anche quando un pedone è fermo sul marciapiede e si accinge ad attraversare.
“Ci vuole un’ulteriore stretta – ha concluso il comandante –. Alta velocità, distrazioni per cellulari e troppi investimenti di pedoni e ciclisti. Assistiamo a gravi incidenti per droga e alcol. Siamo stanchi di dover andare a suonare di notte alle persone per avvisare che un familiare è deceduto”.
Infine il presidente Bacciga ha chiuso la Commissione proponendo un tavolo di lavoro con il comandante Altamura, gli addetti ai lavori e i parlamentari per un disegno di legge che vada a modificare e a migliorare alcune norme stradali.













