Home Ambiente Bertucco: “Verona dimenticata dal Veneto negli investimenti del trasporto ferroviario regionale”

Bertucco: “Verona dimenticata dal Veneto negli investimenti del trasporto ferroviario regionale”

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“Per abbattere i livelli di inquinamento presenti nella regione Veneto (80 mila morti premature all’anno in Italia localizzate prevalentemente nell’area padana secondo l’EEA) un grosso aiuto potrebbe essere dato dall’implementazione del trasporto pubblico, e ferroviario in particolare”, spiega il consigliere comunale di Sinistra in Comune, Michele Bertucco.

“Ma bisognerebbe che la Giunta regionale del Veneto prevedesse di investire almeno l’1% del bilancio regionale nel trasporto ferroviario locale, che oggi arriva invece ad un misero 0,13% (Rapporto Pendolaria Legambiente 2021) -insiste Bertucco -. Pochi investimenti portano irrimediabilmente alla diminuzione degli utenti, all’aumento dei disservizi, all’inadeguatezza del numero e della frequenza dei treni, ad attese estenuanti in stazioni abbandonate o non presidiate. Contrariamente al dato di regioni a noi vicine come la Lombardia, che ha visto crescere il numero dei viaggiatori sui treni regionali del 26,1% dal 2011 al 2019, in Veneto invece la crescita è molto più ridotta. Siamo nello stesso periodo fermi ad un aumento del 4,9%”.

Il consigliere spiega che: “Dopo quasi vent’anni si può proprio dire che il trasferimento dei poteri sul servizio ferroviario alle Regioni ha aumentato le differenze nel Paese, con luci ed ombre e situazioni molto diverse in termini di offerta di servizio e attenzione ai pendolari. Da questa situazione non si esce riportando i poteri al Ministero dei Trasporti ma piuttosto chiarendo bene responsabilità e controlli, lavorando sui capitoli di spesa per ridurre gli stanziamenti per strade ed autostrade e potenziare il servizio (ossia più treni in circolazione) e l’offerta di materiale rotabile (dunque i treni nuovi o riqualificati)”.

I dati: circa 160 mila viaggiatori giornalieri della regione Veneto lamentano costantemente disagi dovuti al sovraffollamento dei treni e delle linee.

Due esempi dei mancati investimenti della regione nella provincia di Verona:

Linea Verona Rovigo

– Ad oggi l’elettrificazione della Verona – Rovigo costo stimato 35 milioni di euro non è stato finanziato dalla regione e la linea risulta essere sempre nella classifica delle peggiori tratte ferroviarie italiane.

Linea Verona Mantova

– Nelle prossime settimane tornerà in consiglio comunale una proposta di delibera con la richiesta a Regione del Veneto e Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. di attivarsi, per quanto di rispettiva competenza, per dare attuazione al collegamento ferroviario dell’Aeroporto Valerio Catullo, e di conseguenza al collegamento con il Polo fieristico di Verona, tramite la linea Mantova – Aeroporto in quanto misura strategica in previsione della riorganizzazione infrastrutturale e di sviluppo dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona – Villafranca. Analoghe richieste erano state presentate nel 2016 e nel 2019, ma erano rimaste lettera morta.

Investire “nel ferro” avrebbe importanti impatti positivi, a partire dal miglioramento della qualità dell’aria del nostro territorio, grazie allo spostamento su rotaia dei pendolari che ad oggi utilizzano l’automobile.



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