Sabato 30 ottobre, nella sala civica della Circoscrizione di Via Anselmi, sono state raccolte raccolte ben 584 firme per la petizione che chiede la riapertura di uno sportello anagrafico a San Massimo. Un riscontro di residenti quasi inatteso per gli stessi promotori dell’iniziativa, Sergio Carollo, capogruppo Pd Terza Circoscrizione e Riccardo Olivieri, segretario Terzo Circolo Pd Verona.
“Un segnale chiaro da parte dei cittadini sulla opportunità di mantenere almeno alcuni servizi comunali decentrati all’interno dei quartieri – spiega il consigliere comunale Federico Benini -. Una richiesta che dovrebbe far fischiare le orecchie dell’assessore Bianchini il quale, senza dire niente a nessuno, e approfittando dell’emergenza Covid, oggi in buona parte rientrata, ha di fatto chiuso a tempo indeterminato tutti i pur pochi sportelli polifunzionali periferici rimasti sul territorio (tra i quali non rientra quello richiesto a San Massimo in quanto già da tempo accorpato a quello Circoscrizionale in Corso Milano, ora tra l’altro in procinto di essere trasferito in via Sogare, zona Stadio)”.
I servizi decentrati non sono un capriccio dei cittadini, sostengono gli sponenti del Pd, ma una necessità soprattutto per la fascia più anziana della popolazione che non può essere digitalizzata forzatamente. La mancata comprensione di tutto ciò comporta ulteriore lavoro di cura e assistenza che viene scaricato tutto sulle spalle delle famiglie.













