Il 16 ottobre scorso, verso le 20.30, un tassista è stato aggredito e ferito con un coltello durante un servizio taxi con partenza dalla stazione Porta Nuova direzione Legnago. Sono tutt’ora in corso le indagini per ricostruire i fatti e individuare il possibile movente dell’aggressione. L’uomo, ferito in modo serio, è cosciente, ma dovrà essere ancora monitorato per qualche giorno.
“Non abbiamo mai assistito ad un episodio di tale violenza – ha detto il presidente di Unione Radiotaxi Verona Daniele Garonzi durante la conferenza indetta nella sede dell’associazione -. L’escalation della violenza sembra non avere fine: in questi ultimi mesi le aggressioni anche verbali, i mancati pagamenti e lo scarso rispetto verso i tassisti sono all’ordine del giorno”.
La categoria dei tassisti, più di altre, ha subito in modo pesante gli effetti del Covid ma “ciononostante siamo sempre a disposizione h24 e siamo tutti i giorni sulla strada, a contatto con il disagio della nostra società – ha detto Garonzi -. Non si possono subire intimidazioni di questo tipo, la comunità è profondamente minata dall’ignoranza e dalla falsa informazione. E i risultati sono aumento dell’aggressività, diffuso senso di impunibilità e banalizzazione delle azioni violente”, sottolinea il presidente.
Cosa chiedono i tassisti? Come è ovvio maggiore sicurezza e “solidarietà fra istituzioni e mondo del lavoro”. Pensiero condiviso anche dal vicesindaco Luca Zanotto: “Serve responsabilità da parte delle istituzioni a tutti i livelli”.













