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Comune e San Patrignano insieme contro le dipendenze giovanili

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Inizia, con l’avvio dell’anno scolastico, la seconda edizione del progetto #DISTANTIMAVICINI – Weefree Verona 2.0, che potenzia l’iniziativa “Capacitandosi”, svoltasi lo scorso anno scolastico, in partnership con l’associazione Agaras Verona e condotto grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale UAT VII Verona. Un’occasione importante per prevenire le dipendenze giovanili che vede il Comune a fianco della Comunità di San Patrignano.

Destinatari saranno circa 1200 studenti delle classi prime e seconde degli istituti scolastici secondari di secondo grado di Verona e provincia, insieme ai loro insegnanti che, accompagnandoli nelle numerose attività del progetto acquisiranno strumenti educativi e didattici innovativi, utili a comprendere le cause del disagio degli alunni e a costruire con loro percorsi di prevenzione.

Il periodo di pandemia ha accentuato il bisogno di intervenire su un periodo di crescita fondamentale per i ragazzi, come confermano anche i dati raccolti. C’è stato infatti un aumento del 30% di casi di suicidio, abbandono, anoressia, bulimia, cyber bullismo e smercio di droga online. A Verona l’associazione AGARAS, che da 30 anni fa da riferimento alla comunità di San Patrignano sul territorio, ha registrato un 20% in più di richieste riguardanti minori. Ed oltre a sensibilizzare i ragazzi, è fondamentale anche dare informazione e supporto ai genitori, spesso senza punti di riferimento nel dover affrontare determinate problematiche.

Alla presentazione del progetto in Sala Arazzi sono intervenuti l’assessore alle Politiche giovanili Francesca Briani, la referente provinciale Area Legalità, politiche giovanili e partecipazione, bullismo e cyber bullismo UAT VII Ambito Territoriale di Verona Roberta Spallone, la responsabile dell’Associazione AGARAS Bruna Cappelletti e, in video collegamento da San Patrignano, il presidente della Comunità San Patrignano Alessandro Rodino Dal Pozzo e la coordinatrice del Progetto We Free Verona 2.0 Patrizia Russi.

“Durante il lockdown e nei mesi successivi è emersa la difficoltà dei ragazzi a riprendere un ritmo di vita normale, e di questo ne abbiamo continua conferma dai dirigenti scolastici del territorio – ha detto l’assessore Briani -. Quella interessata dal progetto è una fascia di adolescenti che ha sofferto in modo particolare e quindi le istituzioni e tutti noi abbiamo davvero il dovere di dar loro attenzione affinché non cerchino sostegno nel modo sbagliato, e per questo vanno ringraziati i soggetti coinvolti in questo importante progetto”.

“Ringrazio per questa collaborazione, per la Comunità di San Patrignano è fondamentale e lavorare in sinergia e fare rete con altre istituzioni – ha sottolineato il presidente Rodino Dal Pozzo -. È importante cercare di fare qualcosa che possa essere d’aiuto ai nostri giovani. I nostri ospiti hanno avuto delle esperienze estremamente negative, vogliamo attenzionare i pre-adolescenti e gli adolescenti. Sono fasce di età già di per sè problematiche e le difficoltà legate al Covid hanno creato ulteriori disagi. Con questo progetto di prevenzione, nel nostro piccolo vogliamo dare il nostro contributo”.



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