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Filobus, Bertucco: “La Provincia ha stroncato l’ultima variante”

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“Le ultime Varianti sono state sostanzialmente respinte dai tecnici della Provincia di Verona i quali si sono dichiarati impossibilitati ad esprimersi per la mancanza di un elemento fondamentale del progetto di variante: la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale – a sostenerlo è il consigliere comunale Michele Bertucco (Sinistra in Comune) -. Un passaggio amministrativo obbligatorio, su cui il Sindaco, nei suoi annunci, aveva miseramente sorvolato con la consueta superficialità ma che di fatto allontana di mesi la possibile operatività delle progettualità che, come è evidente, sono di un peso e una difficoltà molto rilevanti”.

Sempre secondo il consigliere, la Provincia avrebbe messo in evidenza altri problemi della variante: come è possibile, dicono i tecnici, che l’eliminazione dell’ipotesi di galleria pedonale non determini alcuna ripercussione sui tempi di percorrenza del mezzo? Si passa infatti da un’ipotesi che prevede alcune decine di metri di senso unico alternato ad un’altra ipotesi che ne prevede alcune centinaia con tutto l’appesantimento dato anche dalle varie semaforizzazioni previste. Secondo la Provincia lo studio del traffico in questo punto di passaggio sarebbe tutto da rifare in quanto sostanzialmente non veritiero.

“Se il Sindaco vuole sdoppiare si viale Spolverini il passaggio del filobus da via Pisano deve prevedere anche una ztl che assicuri i corretti tempi di percorrenza, oltre che una adeguata informazione agli utenti che, specialmente nel caso siano turisti o non residenti, rimarrebbero completamente spiazzati non sapendo da che parte aspettare il mezzo. Ma come al solito Sboarina posticipa tutte le criticità con il risultato che ogni volta si deve riprendere in mano tutto il lavoro di progettazione perdendo altri mesi”.

Spiega ancora Bertucco che resta intatto il nodo della cantierizzazione per l’unificazione dei sottopassi in via Città di Nimes. L’ipotesi attuale continua a prevedere una preventiva riduzione del 25-30% del traffico prima di convogliare il rimanente in un ‘anello di circolazione a senso unico tra i nodi di Porta Palio e Porta Nuova che consente una più rapida realizzazione delle opere del sottopasso, nell’arco di un anno’. Come l’amministrazione intende realizzare questa condizione preliminare? Nebbia fitta. Ancora una volta Sboarina preferisce rimandare ai posteri le parti più difficili con il rischio, come scrivono i tecnici provinciali, di ‘tracimazioni e rigurgiti del traffico’ nella zona.

“Mancano ancora soluzioni convincenti per parcheggi scambiatori e corsie preferenziali senza i quali il filobus è destinato a fallire. Ma è evidente che lo scopo di Sboarina è soltanto quello di tirare a campare fino alla fine del mandato lasciando i ‘groppi’ alle future generazioni, come del resto aveva fatto il suo predecessore Tosi”.



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