L’ex sindaco Flavio Tosi, relazione dell’Arpav alla mano, ha segnalato che l’area dell’ex Biasi è inquinata da materiali di scarto di fonderia e da rifiuti di vecchie demolizioni: “Sboarina ha definito green l’hub che sorgerà, talmente green che il suolo è pesantemente inquinato e la società incaricata di costruire il centro logistico non ha pensato di bonificarlo, anzi, l’anno scorso aveva presentato uno studio in cui dichiarava l’assenza di ostacoli ambientali”.
“L’Arpav – prosegue Tosi – smentisce su tutta la linea la proprietà, mentre Sboarina si è fidato superficialmente della parola di chi ha interesse ovviamente a costruire. Questo, nonostante un ex dipendente Biasi – che sa bene cosa aveva lasciato in eredità una ex fonderia che all’epoca operava in base a obsoleti parametri ambientali – avesse denunciato la presenza di svariate tipologie di rifiuti”.













