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Sboarina: punture nazionali al veleno da L’Espresso e Domani

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Domenica di riapertura amara per il primo cittadino Federico Sboarina. In una bella soleggiata e ventosa giornata gli sono arrivati sulla testa due articoli di due autorevoli testate nazionali per nulla gradevoli. Il primo è quello dello storico settimanale L’Espresso. I giornalisti fanno le pulci sulla casa del sindaco acquistata a metà prezzo. Testualmente scrivono che “ha comprato un appartamento di 190 metri quadrati in pieno centro storico pagandolo meno di metà del valore di mercato. Una compravendita inserita in un’operazione immobiliare complicata e controversa, che ha provocato una serie di vertenze legali, ma finora era rimasta riservata”.

L’immobile si trova nel cuore della città a 50 metri da piazza Erbe: “L’appartamento –  descrive L’Espresso dagli atti ottenuti – si trova al piano nobile di palazzo storico di grande bellezza, oltre ai 190 metri quadrati c’è anche un ampia soffitta con finiture di pregio”.

Il settimanale diretto da Marco Damilano scrive che “Secondo le carte depositate in tribunale, lo ha pagato 450 mila euro, poco più di 2mila euro al metro quadrato… Nello stesso periodo, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, il costo dichiarato al fisco di un’abitazione nel centro storico di Verona oscillava da 2.250 a 5.600 euro al metro”. Il sindaco riuscì a comprarlo a prezzo stracciato grazie ad un controverso contenzioso tra i proprietari e il gruppo Unicredit.

Piergiorgio Grassi

Dominus dell’operazione l’avvocato Piergiorgio Grassi dello stesso studio legale del sindaco che ha gestito l’operazione di acquisto dell’immobile stimato con valore di perizia di almeno 950 mila euro. Dopo un caotico giro di trasferimenti spunta il nostro primo cittadino che lo acquista per 450 mila euro. 190 metri quadrati a quel prezzo nel cuore del cuore di Verona sono un ottimo affare.

Dulcis in fundo “Il Comune – scrive L’Espresso – ha approvato un intervento di riqualificazione urbana che interessa proprio l’area davanti alla casa del sindaco con rifacimento della pavimentazione, installazione di arredi appositamente studiati e un miglioramento generale che andrà, scrive la delibera, a vantaggio di tutta la città”.

Andrea Bacciga

Dopo L’Espresso arriva una paginata del quotidiano Domani di Carlo De Benedetti e diretto da Stefano Feltri che dà del “fascista” al nostro sindaco e che in spregio di quanto chiesto dalla procura della repubblica di Verona dà  incarichi al consigliere comunale Andrea Bacciga (presidente della commissione Sicurezza), ma imputato in un processo per manifestazioni fasciste e per il saluto romano fatto in pieno Consiglio comunale. Bacciga – scrive Domani riportando le deposizioni processuali della Digos – “è un simpatizzante di Forza Nuova e Fortezza Europa e ha donato numerosi libri neofascisti alla biblioteca comunale”, scrive riassumendo il quotidiano.

Fedelissimo del sindaco, e indirettamente appoggiato dalla Lega, rimane unito a doppio filo al primo cittadino che il saluto romano ha smesso di farlo in pubblico da quando è stato eletto. Articoli pesantissimi quelli scritti da L’Espresso e Domani che metteranno non poco in imbarazzo il sindaco e indirettamente la nostra città.



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