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Verona: l’usura manda in tilt l’ufficio comunale

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Dalla fine di tangentopoli il Comune di Verona si è dotato di un ufficio antiusura per combattere il malaffare. Il responsabile è persona stimatissima e di primordine, Damiano D’Angelo, fedelissimo e braccio destro per molti anni dell’ex Procuratore della Repubblica Guido Papalia. Un uomo che ha protetto il Procuratore negli anni più difficili delle inchieste contro mafia, ndrangheta e camorra. Insomma la persona giusta al posto giusto. Un uomo sempre in prima linea che ha combattuto contro la malavita con la pistola, e quella con i colletti bianchi.

Ora la piaga sociale arriva con la crisi economica causata dalla pandemia e, il reato di usura, come sottolineano i dati pubblicati dal Ministero degli Interni, sta crescendo in modo esponenziale in tutt’Italia ma anche nella nostra ricca Verona. Damiano D’Angelo è un ex poliziotto oggi in pensione ma, sia nell’aspetto che nella mente, rimane ancora un ragazzino con una straordinaria memoria e invita chi non lo ha fatto a sporgere denuncia, poi ci penserà lui. Nel mirino del crimine organizzato non ci sono solo famiglie in difficoltà e disoccupati ma anche piccole e medie aziende, attività artigianali, bar e ristoranti.

Il mondo criminale arriva attraverso insospettabili e offre a tutti una soluzione per risanare debiti e risollevare persone da condizioni difficili. I sistemi criminali sono impensabili e insospettabili. Il denaro proveniente da traffici illeciti non aspetta altra occasione che ripulirsi attraverso situazioni difficoltose e persone per bene che possono fare da scudo ad investimenti per nulla leciti. Come si sa il denaro non puzza e se finisce in mani apparentemente insospettabili è praticamente impossibile risalire al malaffare.

Ecco allora che Damiano D’Aangelo invita le persone con problemi a farsi avanti, parlare, raccontare e confidare. Insomma fare prevenzione e giocare d’anticipo sull’arrivo del crimine organizzato. Nonostante l’aspetto educato, gentile ed elegante, D’Angelo è un uomo dal pugno di ferro. Soprattutto conosce molto bene la nostra città grazie al lavoro svolto per anni nel silenzio e nell’ombra con l’indimenticato capo della Procura di Verona Guido Papalia, un uomo che non ha guardato in faccia nessuno.

Oggi ci sono imprese e negozi sull’orlo del fallimento. Lavoratori non pagati con famiglia, stipendi che non arrivano e poi c’è il gioco d’azzardo dove la disperazione porta alla rovina e a indebitamenti superiori a quelli già esistenti da parte di molte persone. D’Angelo mette il dito anche sul vortice pericolosissimo che riguarda l’aspetto umano. Molte persone in difficoltà cadono nella disperazione, sono disposte a tutto e spesso molti di loro guardano al suicidio coma a una estrema soluzione.

Ora palazzo Barbieri ha spedito lettere a Comuni e Camera di Commercio invitando a stimolare le persone a rivolgersi anche per un consiglio all’ufficio antiusura da Damiano D’Angelo.

Guido Papalia



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