Flavio Tosi, con i Consiglieri di Lista Tosi Alberto Bozza e di Fare Verona Patrizia Bisinella e Paolo Meloni, accoglie e condivide l’appello di Confcommercio, che chiede di ridurre Imu e Tari e altre agevolazioni per le attività del commercio, della ristorazione, dei servizi e del turismo messe in ginocchio dalle restrizioni imposte dal Covid.
Lista Tosi e Fare Verona ricordano: “Abbiamo presentato ancora a dicembre delle proposte in tal senso, ad oggi però da parte del Comune e del Sindaco Sboarina non c’è stata la giusta attenzione e sensibilità nel venire incontro alle esigenze di commercianti ed esercenti. Anzi la Tari nel 2020 è stata addirittura aumentata”.
“Lo stesso si può dire per i ristori – continua Tosi con i Consiglieri Bozza, Bisinella e Meloni – . Abbiamo proposto di destinare 10 milioni di euro alle attività in crisi, soldi che il Comune ha in cassa e che sono disponibili. A oggi la Giunta e il Sindaco però si sono nascosti dietro a una montagna di se e di ma, senza agire concretamente. A differenza di altri Comuni della provincia e di altre città italiane come Padova, Vicenza, Bologna, Ravenna, Genova che hanno messo milioni di euro, o della stessa Regione Veneto. A Verona invece a quanto pare manca la volontà politica e anche la capacità amministrativa di saper spendere intelligentemente i soldi in cassa”.
Tosi e i Consiglieri di Lista Tosi e Fare sottolineano: “Il periodo storico è drammatico per la città, che vive una crisi senza precedenti. Pertanto continueremo a sollecitare il Sindaco costruttivamente per il bene della città. Auspichiamo perciò che Sboarina possa per una volta uscire dal suo proverbiale immobilismo e ascoltare il grido di dolore dei cittadini e delle categorie economiche”.


















