Home Articoli Sconto 20% su Imu e Tari. PD: “Sboarina si confronti per aiutare i veronesi in difficoltà”

Sconto 20% su Imu e Tari. PD: “Sboarina si confronti per aiutare i veronesi in difficoltà”

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Il Sindaco vuole aiutare concretamente i veronesi in difficoltà a causa della crisi? Studi il modo per applicare le previsioni del Decreto Rilancio che consente ai Comuni di scontare del 20% le tasse locali a tutti i cittadini che fanno richiesta di domiciliazione bancaria permanente. Ciò vale per la Tari ma anche per Imu, Cosap e tutte le imposte comunali”. Questo quanto dichiarano i Consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani.

“Inizialmente – proseguono i consiglieri – si era osservato che c’era l’obbligo di pagare le imposte locali mediante il sistema Pago Pa. Poi però è stata aperta agli enti locali la possibilità di mettere a disposizione dei cittadini anche altre modalità di pagamento, tra cui appunto la domiciliazione su conto corrente bancario. La questione allora è anche e soprattutto politica: perché Sboarina, che si dice preoccupato per le famiglie veronesi in difficoltà finanziarie a causa della crisi, non fa conoscere ai veronesi questa possibilità e ne discute apertamente in commissione o in consiglio?”.

Il consigliere Federico Benini ha interrogato gli uffici in merito alla possibilità di ricevere lo sconto del 20% sulla Tari e hanno confermato che “L’articolo 118-ter del decreto rilancio (dl 34/2020) consente agli enti locali di deliberare una riduzione fino al 20 per cento delle tariffe e delle aliquote delle proprie entrate, tributarie e patrimoniali, purché il soggetto obbligato al pagamento vi provveda con autorizzazione permanente all’addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale. Per quanto riguarda l’eventuale agevolazione TARI, si precisa che la previsione di una riduzione fino al 20% della tariffa, conseguente ad una eventuale decisione di introdurre la possibilità della domiciliazione, determinerebbe la mancata copertura dei costi di servizio, copertura obbligatoria per legge, e dovrebbe quindi essere finanziata con risorse provenienti dalla fiscalità generale, per un importo non determinabile a preventivo”.

“E’ dunque una questione di scelte che la politica è chiamata a fare: confrontiamoci per vedere dove è possibile recuperare le risorse necessarie ad aiutare concretamente le famiglie”, concludono i consiglieri.



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