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Cantieri filobus: inizia la chiusura

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E’ via Tunisi la prima strada ad essere ripristinata e riaperta a seguito della chiusura dei cantieri del filobus. Questione di pochi giorni e l’arteria a ridosso del parco San Giacomo e il policlinico di Borgo Roma tornerà completamente funzionale alla viabilità, con entrambe le corsie di marcia aperte al traffico. I lavori sono già iniziati, si sta procedendo ad asfaltare il manto stradale.

Cronoprogramma: Entro il 14 maggio tutti i cantieri aperti nei mesi scorsi in città per la realizzazione della filovia dovranno essere chiusi, con le strade riaperte e percorribili. Questo prevede infatti l’accordo transattivo firmato a inizio gennaio tra Amt e l’Ati, l’Associazione temporanea di imprese incaricata di realizzare l’infrastruttura. Accordo che prevede il termine tassativo di fine lavori a metà maggio, ossia entro 4 mesi, in tutti i cantieri: via Tunisi, via Dalla Corte, via Fedeli, via Comacchio, via Caperle e via Città di Nimes. Così come la rinuncia, già depositata dall’Ati, dei contenziosi avviati in precedenza. Una soluzione che permette quindi di eliminare velocemente un disagio per alcune zone della città.

L’accordo transattivo arriva a pochi mesi dalla risoluzione del contratto per inadempienze che Amt ha fatto a ottobre 2020 nei confronti dell’Ati, visto che da marzo non interveniva nei cantieri già aperti. L’azione netta di Amt per far valere i propri diritti ha messo l’ATI di fronte alle proprie responsabilità, oltre che alle eventuali conseguenze derivanti dalla segnalazione all’Anac, che va fatta per legge.  

Sul cantiere di via Tunisi si è recato oggi in sopralluogo il sindaco Federico Sboarina. Presenti il presidente di Amt Francesco Barini e il presidente della quinta Circoscrizione Raimondo Dilara.

“Non è un caso che partiamo da via Tunisi – ha detto il sindaco-. Questo era uno dei cantieri più sensibili, fermo da tantissimi mesi e la cui collocazione a ridosso dell’ospedale creava disagi alla circolazione e ai mezzi di soccorso diretti all’ospedale, ma anche ai residenti e alle attività commerciali. Finalmente su questo fronte si torna alla normalità, è la prima risposta che diamo ai cittadini. Questo è il primo step, completare il ripristino delle strade entro metà maggio, con una tabella di marcia che prevede più lavori contemporaneamente, in diverse zone della città. Siamo riusciti a sbloccare la situazione, ciò ci permette anche di proseguire con l’iter progettuale e delle nuove opportunità scaturite grazie all’accordo transattivo. Al momento il progetto della filovia rimane invariato, tuttavia il nuovo percorso avviato con l’Ati e il dialogo già in corso con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci mettono nelle condizioni di valutare varianti migliorative sia per quel che riguarda il mezzo sia per quel che riguarda il tracciato. In questi mesi abbiamo lavorato incessantemente per arrivare a questo passaggio, i lavori si erano arenati e  la necessità era quella di ripartire in fretta per non lasciare queste ferite sul territorio”.  

“Quella di  oggi  è la dimostrazione concreta che Comune e AMT hanno lavorato in un’unica direzione: quella nell’interesse dei cittadini e della città – ha aggiunto Barini -. Via Tunisi è il primo cantiere in lista: si trova a ridosso dell’ospedale e soprattutto in questo periodo storico è prioritario che la viabilità sia libera per agevolare i mezzi di soccorso. ATI ora deve concludere i lavori in tutti i cantieri presenti in città, da San Michele allo Stadio in modo da poter riaprire le strade alla circolazione”.

Non sono così fiduciosi e ottimisti i consiglieri del Partito Democratico Federico Benini ed Elisa La paglia che dichiarano: “Il filobus, varianti permettendo, lo vedremo nel 2024”.

“Da informazioni raccolte, di cui chiederemo riscontro al Sindaco con un’interrogazione – spiegano i consiglieri -, risulta infatti che la data di conclusione dei lavori si sposta ben più in là della data del 31 gennaio 2021 concordata con il Ministero. Ora si parlerebbe infatti del 2 febbraio 2024, cioè mille giorni a partire dalla data di completamento dei cantieri aperti, fissata per il 15 maggio 2021″.

Poi proseguono dicendo che “Non si tratterebbe di una data tassativa in quanto in ballo ci sono ancora tutte le varianti, a partire da quella sul sistema di trazione (che resterà comunque filoviario); sulla lunghezza dei mezzi; sulle varianti di tracciato in via Pisano – viale Spolverini, in via San Paolo, all’ex Manifattura Tabacchi, al rondò Ca’ di Cozzi, senza dimenticare la cantierizzazione di Città di Nimes, la cui opera sottostante, cioè l’unificazione dei sottopassi, risulta pertanto confermata. L’Ati avrebbe 120 giorni di tempo, dunque fino a maggio, per presentare una proposta di variante la quale dovrà poi eventualmente passare dal Ministero e dal Cipe dando vita a nuove sospensioni dei lavori”.



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