Proseguono le proteste dei comitati e delle associazioni che, insieme ai residenti, chiedono ancora una volta interventi immediati e soprattutto risposte riguardo lo stato di avanzamento dell’Opera Filovia.
Siamo a San Michele, in via Fedeli e i cantieri sono deserti da mesi, lasciati in uno stato di abbandono totale, provocando forti disagi per la viabilità ma non solo. L’incuria regna sovrana e le erbacce sono scresciute a dismisura. Questa è la situazione che gli abitanti del quartiere devono sopportare, ormai da troppo tempo.
Presente alla manifestazione il leader di Prima Verona, l’avvocato Michele Croce insieme a Stefano Peretti del comitato Quartieri Attivi e Claudio Rubagotti del comitato Opera Filavia.
Michele Croce dichiara: “Continueremo a protestare, ma non solo: al fine di convincere il sindaco con ogni mezzo ad agire per il rispristino di una normale vivibilità, da oggi il sottoscritto gli invierà una mail al giorno come promemoria“.
Il testo della mail: “Egregio Sig. Sindaco di Verona avvocato Federico Sboarina, lo scrivente Michele Croce, quale cittadino veronese ed in rappresentanza dei Veronesi che convivono forzatamente da 227 giorni con i cantieri abbandonati del Filobus, Le espongo quanto segue.
Era il 3 giugno 2020 quando Lei, dopo aver parlato con il Ministro dei Trasporti, decideva di fermare i cantieri del Filobus per pensare a nuove soluzioni di trasporto. Dopo anni di manifestazioni, diffide, la raccolta di migliaia di firme ed esposti fatti insieme ai Comitati, finalmente si prendeva atto che il Filomostro è opera:
▪️inutile per il trasporto (come certificato dagli stessi dirigenti comunali);
▪️costosa (oltre 10 milioni di euro pubblici già spesi inutilmente);
▪️obsoleta (autobus con le “tirache” quando il mondo del trasporto pubblico locale ha da anni sposato il “full electric”).
Da quel 3 giugno 2020 iniziava però una nuova odissea per Verona ed i Veronesi: Lei, infatti, non pensava a chiudere immediatamente i cantieri e concordare con Ministero e imprese costruttrici il nuovo trasporto elettrico.
Da quel 3 giugno 2020 iniziava invece, a causa esclusivamente Sua, un fenomeno unico, mai accaduto ed irripetibile nella storia della nostra città: l’abbandono di decine di cantieri stradali pubblici in tutta Verona.
Con oggi sono esattamente 227 giorni di abbandono dei cantieri, con pericolo per le persone e gli automobilisti, sporcizia dei luoghi, degrado dei quartieri.
Al fine di convincerLa con ogni mezzo ad agire per il rispristino di una normale vivibilità, da oggi il sottoscritto Le ricorderà ogni giorno, fino a quando la situazione non sarà risolta, che i Veronesi meritano rispetto.
Le invierò questa comunicazione, formalmente, in Comune, ogni giorno e ad ogni effetto di legge.
Attendiamo risposte e soluzioni per la nostra Verona”.

























