
Dopo la delusione elettorale delle regionali e uniti da una religiosa convergenza cattolica, è quasi certo che Elisa La Paglia stia traghettando il proprio futuro politico nell’associazione Traguardi di Tommaso Ferrari, di famiglia dichiarata Opus Dei. Il punto d’incontro è la strana candidatura di un altro Pd anomalo, anche lui in odore di incenso, Federico Testa, nel collegio sindacale della nuova super multiutility Agsm-Aim. Che ci sia un grande feeling in Consiglio comunale tra Elisa e Tommaso lo si è potuto constatare da tempo. Dopo la delusione e l’esclusione dalle regionali La Paglia avrebbe deciso di fare il salto della quaglia. Elisa La “quaglia”.
Il punto importante sta nel fatto che se dovesse passare Testa il Pd sarebbe l’unico partito a non avere nessun rappresentate nell’importante Spa veronese/vicentina. Potrebbe essere una vendetta di Elisa La Paglia non sufficientemente supportata dal partito alle regionali, anche se arrivata più che dignitosamente terza. Da qui il rancore per l’inefficienza del partito nei suoi confronti nonostante la sua attività politica molto attiva e la sua presenza sul territorio.
Ecco allora che spunta il velocissimo “prendi e fuggi” del giovane Tommaso Ferrari, figlio del mitico medico professore Marcello e di Francesca Perdonà, a sua volta figlia dell’indimenticabile Onorevole Valentino Perdonà. Ovviamente famiglia tutta in odore di incenso. Sta di fatto che il progetto Traguardi, nato con Tommaso Ferrari, a sinistra come al centro e a destra, sta destando interesse e proseliti. Il ragazzo sembrava uno sprovveduto “ciuffettone” con i belli occhioni presi da mamma Francesa, invece come ha scritto questo giornale prima di tutti gli altri si dimostra un cavallo di razza di cui suo nonno Valentino, che riposa in pace, può dirsi più che orgoglioso.


















