
Dopo il successo ottenuto da Fratelli d’Italia nel Veneto alle elezioni regionali dal partito guidato da Giorgia Meloni, è esplosa la normale suddivisione politica “a chi spetta cosa”. Eccezione che conferma la regola questa volta è lo stratosferico successo ottenuto dal candidato Luca Zaia che oggi nel Veneto pone e dispone. Zaia ha dichiarato un “no” assoluto ad un assessorato per il neo-eletto Daniele Polato, condannato per firme false non in via definitiva (e anche qui ci sarebbe da discutere), ma Luca “non vuole partire con una giunta macchiata”. A questo punto Polato merita un premio e potrebbe avere la vicepresidenza regionale del partito. Un posto in giunta, per l’annosa questione delle quote rosa, l’avrà sicuramente Elena Donazzan, graditissima al Governatore e votatissima in quel di Vicenza. Il punto dolens resta Verona, dove Fratelli d’Italia grazie a Ciro Maschio ha avuto un exploit impensabile e a cui Giorgia Meloni aveva garantito personalmente, pubblicamente e ufficialmente un assessorato, che a questo punto non può che andare ad un esterno se escludiamo l’ipotesi Polato. Se Fratelli d’Italia decidesse di indicare un esterno, (gradito a Zaia), non potrebbe che essere il secondo dei più votati: lo stimato avvocato ed ex consigliere regionale Stefano Casali. Questa scelta andrebbe a dipanare anche la matassa assai ingarbugliata del rimpasto della giunta nel Comune di Verona. Nel frattempo Polato potrebbe risolvere i suoi guai giudiziari e diventare uno dei leader regionali di riferimento. Staremo a vedere cosa succederà. Sta di fatto che il puzzle rimane un po’ ingarbugliato perchè a palazzo Balbi si rischierebbe di ritrovare tre assessori di Bassano del Grappa: Elena Donazzan, l’attuale assessore alla sanità Manuela Lanzarin e il capogruppo uscente di Fratelli d’Italia, che non ha mai nascosto le sue ambizioni di giunta, Nicola Finco. Polato poi potrebbe avere il posto di vicepresidente del consiglio regionale che fu di Massimo Giorgetti. Staremo a vedere nei prossimi giorni quello che succederà. Per quanto riguarda Verona una cosa è certa: Giorgia Meloni aveva garantito un assessorato alla nostra città. Fratelli d’Italia a Verona ha accettato di non battersi lasciando libero il seggio dell’indimenticato Stefano Bertacco, e finito ad un fedelissimo di Giorgia, Luca De Carlo, di Belluno, oggi coordinatore Regionale. Adesso è arrivato il momento di dare a Cesare quel che è di Cesare.




























