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Grande lavoro degli ‘Angeli del Bello’. Ne servirebbero di più

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Gli Angeli del Bello, costola della Fondazione fiorentina presieduta da Giorgio Moretti, hanno visto la luce a Verona nel marzo del 2016. I soci fondatori sono Stefano Dindo, Michele Abrescia, Carlo Franco, Patrizia Martello e Paolo Zattoni. Da quel giorno hanno promosso e coordinato con progetti di volontariato, il miglioramento, il decoro e la bellezza della nostra città. “I bellocci”, così li chiamano i loro simpatizzanti, sono un’associazione apartitica senza scopo di lucro ed è composta da un gruppo oggi ben più numeroso di quando è nato che conosce molto bene la realtà veronese e si muove con azioni dirette e indipendenti. Si prendono cura del verde per contribuire alle aeree pubbliche, rimuovere graffiti vandalici e restauro conservativo di manufatti pubblici che hanno valore storico e artistico. Rimuovono anche gli adesivi dei pali segnaletici stradali. Con la loro attività spingono a migliorare i comportamenti individuali e collettivi, in più contribuiscono allo sviluppo del senso civico delle persone opponendosi al degrado. A proposito di questo, noi che di degrado ci occupiamo spesso, sarebbe assai utile che, come abbiamo scritto in questi mesi, gli Angeli del Bello guidati dall’avvocato Stefano Dindo andassero a dare un’occhiata in piazza Indipendenza che ormai sembra una giungla, in piazza Renato Simoni e in Borgo Venezia nei giardini di Baden Powell. In una stagione storica in cui il vandalismo e l’egoismo regnano sovrani il loro impegno e la loro volontà è a dir poco encomiabile. E nonostante abbiano dato una concreta e preziosa partecipazione al miglioramento della nostra città, i membri dell’associazione sono sempre alla ricerca di una partecipazione più numerosa, attiva e appassionata che porti anche a piccoli ma importanti miglioramenti del decoro e della bellezza della nostra Verona. In questi anni l’associazione ha siglato degli accordi e dei protocolli con il Comune di Verona, con Agsm e Amia cercando di sviluppare alcune attività addizionali rispetto ai sevizi che vengono forniti dagli enti pubblici o partecipate, dando la possibilità ai volontari di dare un contributo significativo alla qualità della vita e al miglioramento di Verona.



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