Home Prima pagina AGSM / A2A: L’OdV avvia verifica interna. La Lega si unisce alla battaglia di Croce, Tosi, Valdegamberi, Paternoster e Sardos Albertini

AGSM / A2A: L’OdV avvia verifica interna. La Lega si unisce alla battaglia di Croce, Tosi, Valdegamberi, Paternoster e Sardos Albertini

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Nella riunione tenutasi oggi, l’Organismo di Vigilanza (OdV) interno di Agsm, composto dal Presidente avv. Marco Panato e dai componenti Nicola Benini, Mario Castagnini, Luisa Daronco e David Di Michele, ha avviato una procedura formale di verifica della legittimità del percorso di aggregazione effettuato dalla veronese Agsm con il colosso milanese quotato in borsa A2A. Procedura di verifica obbligata a seguito del deposito degli esposti in Procura della Repubblica a Verona, Procura della Corte dei Conti a Venezia, Autorità Anticorruzione (Anac) e Antitrust da parte dell’ex presidente Michele Croce e dell’ex sindaco di Verona Flavio Tosi. Da ultimo lo stesso OdV di Agsm – insieme al CdA ed al Collegio Sindacale – ha ricevuto nei giorni scorsi la diffida a procedere con l’operazione di aggregazione di Agsm con A2A, a firma dei past president Croce e Sardos Albertini. Il punto è molto semplice: nella scelta di un partner industriale, l’unico modo ammesso dalla legge per società come Agsm è una procedura ad evidenza pubblica. Ogni altro strumento è illegittimo, ed è esattamente ciò che si sarebbe verificato con la “procedura in esclusiva” finora portata avanti con A2A. Croce: “Agsm deve innanzitutto tornare ad agire sui binari della legalità, per il bene dell’azienda e di Verona. Per il futuro deve poi tornare a guardare ai suoi territori naturali di sviluppo: il Veneto ed il Triveneto. ”Sardos Albertini: “Agsm ha un’unica cosa da fare: fermare la procedura già in essere ed aprire una nuova procedura ad evidenza pubblica, al fine di perseguire la trasparenza nelle modalità e la consapevolezza di scegliere il miglior partner industriale. ”Ma su Agsm è ufficialmente intervenuta anche la Lega con il Commissario Provinciale Nicolò Zavarise, assessore nella giunta Sboarina: “L’Agsm è dei veronesi e deve restare dei veronesi, altrimenti sarebbe il fallimento della politica ma anche dell’imprenditoria veronese. La Lega non ha mai messo in dubbio la validità di un accordo tra Agsm Verona e Aim Vicenza, ma bisogna fermarsi lì: se servirà un partner industriale, lo faremo in un secondo momento, con appositi accordi ma non attraverso fusioni societarie. Punto e stop”. Parole, quelle del giovane leader leghista, che pesano come macigni sul futuro di Agsm ma anche sul futuro dell’amministrazione Sboarina. A questo punto l’asse politico pro Agsm-Aim ed anti A2A vede uniti il leader di Prima Verona Michele Croce, l’ex sindaco Flavio Tosi, il capogruppo in consiglio comunale di FdI Leonardo Ferrari (fedelissimo dell’ex senatore Paolo Danieli, leader dell’associazione l’Officina), il consigliere regionale Stefano Valdegamberi, l’onorevole Paolo Paternoster (anch’egli ex presidente) e, da oggi, il commissario provinciale della Lega Nicolò Zavarise.



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