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Incredibile Steve Mc… Lorenzetto. L’ultima genialata

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La pandemia ha fatto male a molti ma sicuramente bene a Stefano Lorenzetto, giornalista e scrittore, che non perde occasione per dimostrare il suo talento. In questo periodo chiuso in casa a Santa Maria in Stelle, non ha letto, ma studiato, molti giornali nazionali e firme illustri che nei contenuti dei loro articoli commettono molti errori ed imprecisioni. Quello che segue è una simpatica e divertente dimostrazione, basta leggere per credere. Incredibile Stefano. Per gli amici Steve! “Il Plexiglas (con una sola «s») è un marchio registrato, al pari di Aspirina, Eternit, Lycra, Meccano, Post-it, Rimmel, Teflon e molti altri, entrato nell’uso comune fin dal 1949 con il significato di materia plastica utilizzata al posto del vetro. Le misure di profilassi contro la pandemia da Covid-19 lo hanno reso popolarissimo come plexiglass (con due «s»). Le ultime quattro citazioni ieri su Repubblica. Ecco la classifica dei quotidiani che, nel periodo 1 aprile-16 maggio, hanno utilizzato questa forma sbagliata sia nei titoli che nei testi: Corriere della Sera 60 volte, Il Messaggero 53, La Repubblica 37, Il Giorno 32, Il Resto del Carlino 26, Il Giornale 24, Avvenire 19, Corrie- re Fiorentino 18, Il Sole 24 Ore 17, Il Foglio 17, Libero 16, Corriere del Veneto 16, La Stampa 12, Italia Oggi 10, La Nazione 10, Corriere dell’Alto Adige 9, Corriere del Mezzogiorno 9, Il Fatto Quotidiano 8, La Gazzetta dello Sport 7, Il Tempo 3, Il Mattino 2, Mf 1. Totale delle citazioni, comprese edizioni secondarie, testate locali, settimanali e periodici: 324. Questa stampa e una camera a glass. Rino Pellino, corrispondente della Rai da Berlino, intervista per il Tg1 il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, che per tutto il tempo del colloquio tiene entrambe le mani in tasca, chiaro segno di alta conside-razione per l’interlocutore. Domanda del giornalista: «La Germania oggi ha annunciato la riapertura dei confini con Svizzera, Austria e Francia, non con l’Italia. L’Italia rischia quindi di essere tagliata fuori dai flussi turi- stici?». Risposta di Maas: «Abbiamo fatto accordi con i Paesi direttamente confinanti». Traduzione: Pellino, ripassati la geografia. In un articolo per il centenario della nascita di Karol Wojtyla, che Repubblica riprende dall’Osservatore RomanoMikhail Gorbaciov scrive: «Quando il nostro incontro si e svolto, ho detto al Papa che nelle sue e nelle mie dichiarazioni si trovavano spesso le stesse parole, che comunque erano simili». Talmente simili da essere le stesse. Poderoso editoriale (lo dico da fratello di bilancia) a firma di Giuliano Ferrara sulla prima pagina del Foglio. Titolo: «Care compagnie aeree, uscire dalla pandemia migliori sara difficile, ma sperare di essere piu comodi si. Dopo il low e il momento del large!». Ciccero pro domo sua. Titolo della Verita sulle presunte trame che portarono David Ermini alla vicepresidenza del Consiglio su- periore della magistratura: «Mentre il dem, vice di Mattarella, si e fatto scegliere anche l’aiutante». Cercasi vicepresidente del Csm che di cognome fa Mentre ed e in quota al Pd. «Da lunedi, Rai Uno cancellera la messa da Santa Marta, per fare spazio a qualche epigono di Giletti», scrive addolorato sul Foglio il ciellino Maurizio Crippa. Duole deludere il signor vicedirettore, ma la decisione e stata presa da Sua Santita, non dalla Rai, e decorre da martedi 19. «Seguiranno le lacrime delle donne a farsi graffio di salmo agli orecchi di Dio», scrive su Avvenire la biblista Rosanna Virgili a proposito della preghiera per la pandemia. Certo che e proprio brutto questo virus. Polemica fra il ministero della Salute e Report circa un piano pandemico che esisterebbe dal 2003, quando comparve l’influenza aviaria, e che sarebbe stato riciclato per il Co- vid-19. Il Fatto Quotidiano informa che l’ex direttore della prevenzione del ministero della Salute, Ranieri Guerra, oggi direttore aggiunto dell’Oms, ha smentito le accuse. Poi prosegue: «Il giornalista Giulio Valesini ha deciso cosi di verificare. Per farlo, si e rivolto a uno sviluppatore di software e ricercatore affiliato all’Universita di Amsterdam, che ha analizzato il file con un software specifico ed e riuscito a risalire a quello che era online nel 2006. Ne ha poi analizzato i metadati: “Scopriamo – spiega – che il file risale al 2006, e che anche nelle versioni precedenti del ministero della Salute c’era sempre un link che riportava allo stesso. E, andando indietro nel tempo, scopriamo che la prima volta che il sistema automatico di archivio lo ha osservato era nel 2006. E il file e sempre lo stesso”». E occorreva andare fino ad Amsterdam per scopri- re che un file del 2006 e del 2006? Nuova memorabile uscita di Jole Santelli, presidente della Regio- ne Calabria, la stessa che, interrogata dalle Iene su che cosa fosse l’Isis, aveva risposto: «Il controllo da parte di Obama nei confronti del terrorismo internazionale». Adesso, ignara che esiste la termoregolazione, in un’intervista rilasciata a Sky Tg24 sulle misure anti Covid-19 si e scagliata contro l’uso del termometro per gli accessi agli stabi- limenti balneari: «Misurare la febbre a 40 gradi all’ombra? Di cosa stiamo parlando? Con 40 gradi all’ombra chi non avra 37 gradi di temperatura corporea?». Qualcuno la informi che l’acqua bolle a 100 gradi e l’angolo retto a 90. Titolo della Verita a un racconto dello scrittore Tiziano Fratus: «Occhi di straniera nel bosco degli eremiti». Catenaccio: «Non si sa mai chi si incontra in certi posti. Come la bella donna dai lunghi capelli bianchi, segno di una decorosa anzianita, che vive in una baita finora disabitata. Forse sudamericana. Con un iride chiaro e l’altro nero che fissano con rabbia e orgoglio». Ecco che succede a non fermare gli sbarchi dei clandestini. Titolo da Libero: «Aisha e pericolosa: fa da ventriloquo al jihad». E diventata pure trans? Avvenire racconta che «in Iran stanno riscuotendo ammirazione le cosiddette “corona-dame”, ossia le volontarie che lavano i corpi delle vittime del Covid-19 nella citta di Qom». Secondo la tradizione islamica, «prima della sepoltura, il defunto deve essere lavato tre volte e avvolto in un sudario bianco». Le pie donne «assi- curano il lavoro 24 ore su 24, usando invocazioni e canti religiosi per sostenersi a vicenda». Ma non sono sole, specifica il quotidiano dei vescovi: «Al seminario sciita di Mashhad, i futuri ayatollah lavano i corpi durante la pausa di pranzo». Sopra tutto Infernet”.



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