I Tatuatori tirano un sospiro di sollievo:
inclusi nell’Ordinanza regionale di riapertura
Carolina Calmetta (Pres. Benessere Confartigianato Imprese Verona): “Esclusione sarebbe stata incomprensibile per chi da sempre opera in sicurezza. Incredibile essere arrivati la sera prima per avere certezze”
Verona, 18 maggio 2020 – I tatuatori tirano un sospiro di sollievo. Nella mattinata di domenica, durante il consueto punto stampa, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, annunciando i contenuti dell’Ordinanza sulle riaperture di lunedi’ 18 maggio, conseguente alla firma del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri arrivata nel pomeriggio, aveva accennato all’ipotesi di esclusione dei tatuatori dalla possibilità di rialzare le saracinesche dei loro saloni, diversamente dalle altre attività del settore Benessere, come acconciatori ed Estetisti. Ovviamente, tutto ciò mentre ancora nulla era stato ufficializzato, né il Dpcm, né l’Ordinanza regionale arrivati poi in serata.
“Un’anticipazione che aveva subito allarmato gli artigiani tatuatori – è il commento di Carolina Calmetta, Presidente della categoria Benessere di Confartigianato Imprese Verona –, increduli di fronte ad un’ipotesi in contrasto con realtà imprenditoriali che da sempre, per obbligo di legge e requisiti professionali, operano nel rispetto massimo di ogni precauzione in termini di igiene e attenzione agli aspetti sanitari. Nei saloni dei nostri tatuatori e piercer è prassi quotidiana sterilizzare gli strumenti, utilizzare mascherine e guanti, igienizzare le postazioni e così via”.
Sono immediatamente intercorse fitte consultazioni per una situazione che pareva inesplicabile e lesiva di un intero settore, che in provincia di Verona conta circa un centinaio di attività, Senza dimenticare, poi, tutte le attività di estetica che, nella propria offerta di servizi alla clientela, inseriscono anche il tatuaggio estetico. A fine giornata la soluzione della vicenda: nell’ordinanza regionale numero 48 pubblicata in serata sul BUR della Regione Veneto, è esplicitamente riportato che, dal 18 maggio, è ammesso lo svolgimento delle seguenti attività: “Servizi alla persona – parrucchieri, barbieri, estetisti, tatuatori, trattamenti per animali di affezione, con esclusione di trattamenti con bagno turco, saune e attività termali – v. linee guida di cui all’allegato 1”.
“Abbiamo accolto con soddisfazione tale impostazione da noi auspicata – conclude la Presidente di categoria –, assieme ai nostri tatuatori che devono semplicemente aggiornare in qualche aspetto organizzativo e operativo le già attente precauzioni che sono normalmente parte integrante del loro lavoro. Come più volte sottolineato, però, è incredibile che si sia dovuti arrivare la sera prima della riapertura per avere certezze”.


















