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Confartigianato: “Bonus 600 euro? Misura totalmente insufficiente”

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Il Presidente provinciale Roberto Iraci Sareri: “Misura totalmente insufficiente! Con 15.300 imprese chiuse e 32.300 dipendenti a casa, ci aspettiamo provvedimenti più adeguati”.

Sono 29.050 i potenziali beneficiari del bonus di 600 euro per il mese di marzo per autonomi e partite Iva appartenenti al comparto artigiano, nella provincia di Verona, secondo l’ufficio studi di Confartigianato del Veneto: 16.978 sono i titolari, 5.980 i soci, 5.536 gli amministratori, mentre 557 coloro che hanno altre cariche. “E’ bene essere chiari: si tratta di un provvedimento d’emergenza, varato in fretta come prima risposta, ma oltre ad aver disturbato molti, che si sono visti valutare così poco il loro lavoro, la misura è del tutto insufficiente!”. Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona, commenta così la situazione dell’incentivo, alla vigilia della sua partenza fissata per mercoledì 1 aprile. “Facendo un rapido calcolo – continua Iraci Sareri –, se tutti i 29.050 presentassero richiesta, l’Inps dovrebbe erogare ben 17 milioni e 430 mila euro solo agli artigiani veronesi. Invece il fondo stanziato è limitato e ad esaurimento, a meno che il governo non decida di rifinanziarlo”

La situazione, nel mondo artigiano, è drammatica. Attualmente, a seguito dei due Decreti dell’11 e 22 marzo, con il correttivo del 25  marzo, sono 15.308 le imprese artigiane della provincia di Verona che hanno dovuto chiudere. Un numero che vale il 61,1% del totale delle imprese artigiane (24.775). Il numero di addetti che si trovano a casa dal lavoro è di 32.376, pari al 55,7% del totale dell’artigianato scaligero. “Con più di 29 mila potenziali richiedenti solo a Verona – continua il Presidente di Confartigianato Imprese Verona – è ipotizzabile che il meccanismo da qualche parte finisca per incepparsi, cosa che ovviamente ci auguriamo non accada. L’invito, a chi ne è sprovvisto, è quello di attivarsi immediatamente per richiedere il PIN dispositivo personale, per procedere alla richiesta telematica: è sufficiente telefonare al contact service dell’Inps al numero verde gratuito da rete fissa 803164 seguendo la voce guida, o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento, oppure collegandosi  al portale dell’Inps”. Non appena l’Istituto attiverà la funzione on line, a partire da mercoledì 1 aprile 2020, si potrà tranquillamente procedere con la richiesta del bonus. “Quanti non fossero in grado di procedere in autonomia – spiega Valeria Bosco, Segretario dell’Associazione artiagiana –, perché non avvezzi o non dotati di computer, tablet o smartphone, o semplicemente in difficoltà rispetto alle procedure telematiche, possono contattare il nostro Patronato Inapa all’indirizzo e-mal appositamente creato bonus@confartigianato.verona.it, per fare richiesta di inoltro della domanda”. “Aspettiamo che il Governo vari misure più adeguate all’emergenza economica che stiamo vivendo – conclude il Presidente Iraci Sareri –. Moltissime le richieste di cassa integrazione che stanno arrivando nei nostri uffici e fortunatamente il mondo artigiano, per i propri dipendenti, può contare sulla FSBA, frutto di un sistema bilaterale che abbiamo costruito in questa regione. Ma oggi il problema è la liquidità. Gli insoluti, già in questo fine mese, ci stanno mettendo in ginocchio. La preoccupazione di tutti noi artigiani è grande. Soprattutto dopo le risposte ricevute dall’Unione Europea, ci chiediamo quali misure di emergenza adotterà ora il Governo”.



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