Home Articoli Cancellato ProWein. Marchesini: “iniziativa forte e clamorosa da parte dei tedeschi”.

Cancellato ProWein. Marchesini: “iniziativa forte e clamorosa da parte dei tedeschi”.

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Dopo i rumors, arriva anche l’ufficialità della Messe di Düsseldorf: la ProWein 2020 è stata cancellata, stretta tra la morsa di un calendario troppo fitto e di un’emergenza legata all’epidemia di coronavirus di cui la Germania deve ancora capire le dimensioni. 

A questo proposito Confagricoltura sostiene: “L’annullamento di Prowein è un’opportunità”, e Marchesini aggiunge: “Serve un’organizzazione impeccabile del Vinitaly perché sia un evento memorabile”.

Verona, 6 marzo 2020 – “La cancellazione del ProWein 2020 è un’iniziativa forte e clamorosa da parte dei tedeschi, ma per il sistema Italia può diventare un’opportunità”. Così si esprime Christian Marchesini, vicepresidente nazionale e presidente regionale dei viticoltori di Confagricoltura, convinto che dall’annullamento della grande fiera vitivinicola “rivale” di Düsserdolf il Vinitaly possa trovare lo slancio per fare una grande manifestazione in giugno, ovviamente con l’auspicio che per allora l’emergenza Coronavirus rientri. “L’annullamento del ProWein, vetrina d’eccellenza del wine-business internazionale, è l’occasione per ridare fiducia al sistema vino Italia e ritrovare finalmente la coesione di tutta la filiera, facendo in modo che l’edizione del Vinitaly di quest’anno sia davvero unica – sottolinea Marchesini -. Bisogna però che ci sia una risposta forte da parte di tutti e che si agisca facendo squadra, evitando, come sempre, che ognuno lavori per il proprio campanile. Bisogna capire che la concorrenza non è tra le aziende vitivinicole di Fumane e Mezzane o di altri territori locali, ma con il mondo. Bisogna quindi che lavoriamo tutti assieme perché a Verona arrivino tanti dei buyer internazionali che non andranno a Düsserdolf e noi abbiamo tutte le carte in regola per offrire ciò che cercano, ma serve un’organizzazione impeccabile del Vinitaly, che sia ai massimi livelli. A questo proposito chiediamo che ci sia un coordinamento, da parte anche dello Stato, nel contribuire all’incoming, mettendo a disposizione risorse aggiuntive per le spese di viaggio dei visitatori stranieri, in modo da favorire il loro arrivo”. Ma il mondo del vino ha bisogno di sostegno anche per affrontare l’emergenza Coronavirus. “Per quanto riguarda l’Ocm vino, il termine va procrastinato al 2021 – rimarca Marchesini -. Chiediamo anche maggiore flessibilità per quanto riguarda la spesa dei finanziamenti assegnati dai bandi Ocm, senza l’applicazione delle sanzioni in caso ci siano ritardi. In caso di risorse rimaste inutilizzate, auspichiamo che vengano aperti immediatamente i bandi e che gli iter burocratici vengano snelliti al massimo. Per quanto riguarda le autorizzazioni ai nuovi impianti, bisogna che abbiano un valore temporale più alto, per consentire alle aziende di affrontare i costi. Infine, dobbiamo trovare il modo di aiutare ristoratori e albergatori locali, così da riattivare l’economia e i consumi”.



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