Home Articoli Coronavirus, arriva l’ordinanza regionale: non solo scuole, chiuse anche discoteche e musei, sospese tutte le manifestazioni.

Coronavirus, arriva l’ordinanza regionale: non solo scuole, chiuse anche discoteche e musei, sospese tutte le manifestazioni.

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E’ arrivata nella serata di ieri l’Ordinanza del Governatore della Regione del Veneto sulle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covi-2019. I sindaci sono tenuti a dare attuazione al provvedimento. 

Da oggi e fino al 1^ marzo sono sospese tutte le attività che implicano assembramenti di persone. Oltre alle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado (compresi i nidi e le università della terza età), restano chiuse discoteche e locali notturni; musei, biblioteche e altri luoghi di cultura. Sono inoltre sospese manifestazioni ed eventi in luogo pubblico e privato di qualsiasi natura: culturale, ludica, sportiva, religiosa. Non si terranno quindi tutte le iniziative già in programma del Carnevale.Non verranno inoltre effettuate gite scolastiche e procedure concorsuali, mentre sarà effettuata la disinfezione giornaliera di bus e treni.   La giornata di oggi è cominciata con la riunione di stamattina in sala Arazzi della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 9 Scaligera con il direttore Pietro Girardi e il direttore sanitario Denise Signorelli, proseguita poi con il sindaco in Municipio in costante contatto con Prefetto e Regione insieme all’assessore alla Sicurezza e al comandante della Polizia locale. Arrivata l’ordinanza, il sindaco ha dato disposizione alle pattuglie di fornire informazione a tutti i soggetti interessati e di procedere con il controllo del rispetto dell’ordinanza. “Serve l’impegno di tutti i cittadini affinché le misure preventive stabilite dalla Regione siano efficaci – ha detto il sindaco -. Lo sforzo che viene richiesto è nell’interesse della nostra comunità e per circoscrivere il contagio. Sono misure precauzionali, nessun allarmismo ma solo attenzione alle buone pratiche comprese nel decalogo diramato dal ministero. Poche abitudini quotidiane come ad esempio lavarsi frequentemente le mani sono sufficienti a ad avere uno stile di vita corretto. Le autorità sanitarie e i Comuni sono operativi su tutti i fronti e per contenere il fenomeno”.   



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