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Il ministro Mazzi in visita all’IRCCS di Negrar: “Un’eccellenza italiana da valorizzare”

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Visita istituzionale all’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar per il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che nel pomeriggio di ieri ha incontrato i vertici dell’ospedale e visitato alcune delle aree tecnologicamente più avanzate della struttura, sottolineandone il ruolo strategico nel panorama sanitario nazionale.

Ad accogliere il ministro sono stati il presidente fratel Gedovar Nazzari, l’amministratore delegato Claudio Cracco e il direttore sanitario Fabrizio Nicolis.

Nel corso della visita, Mazzi ha raggiunto il Dipartimento di Radio-Oncologia e Radioterapia Avanzata, diretto dal professor Filippo Alongi, dove ha potuto conoscere da vicino le tecnologie impiegate nella cura dei tumori. Il reparto dispone di quattro acceleratori lineari, tra cui uno integrato con una risonanza magnetica ad alto campo da 1,5 Tesla, una delle soluzioni più innovative oggi disponibili in ambito radioterapico.

Successivamente il ministro ha visitato l’Officina Radiofarmaceutica con Ciclotrone, illustrata dal direttore Giancarlo Gorgoni. Si tratta dell’unica radiofarmacia ospedaliera italiana ad aver ottenuto dall’AIFA la certificazione GMP (Good Manufacturing Practices) per la produzione di radiofarmaci sperimentali destinati agli esami PET.

Al termine della visita, il ministro ha espresso il proprio apprezzamento per la qualità delle strutture e del personale.

“Oggi ho potuto visitare un Ospedale di grande eccellenza, in particolare alcune aree tecnologicamente avanzate, con professionisti ed operatori appassionati”, ha dichiarato Gianmarco Mazzi.

Il ministro ha quindi evidenziato il valore dell’ospedale non solo per il territorio veronese, ma per l’intero sistema sanitario italiano.

“L’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria è un fiore all’occhiello non solo del territorio veronese e veneto, ma anche dell’Italia. La sanità privata accreditata, come quella pubblica, deve ricevere la massima attenzione perché contribuisce al buon funzionamento del nostro sistema di cura”.

Infine, Mazzi ha richiamato le origini e la missione dell’istituto fondato da San Giovanni Calabria, sottolineandone anche il valore etico.

“Ciò che parla dell’Ospedale di Negrar è la sua storia e quella del fondatore Don Calabria, lo spirito caritatevole con cui è nato e il fatto che sia no profit. Caratteristica che lo rende un’eccellenza anche sotto il profilo etico”.

La visita conferma il ruolo dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria come uno dei principali poli italiani per l’innovazione clinica e tecnologica, con particolare riferimento all’oncologia, alla medicina nucleare e alla ricerca scientifica.



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