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Stop ai divieti per le auto storiche: il Veneto approva la legge di Bozza

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Alberto Bozza


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Svolta per il mondo del motorismo storico in Veneto. Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge presentato dal consigliere e capogruppo di Forza Italia Alberto Bozza, che riconosce auto e moto storiche come patrimonio culturale e turistico e introduce un’importante revisione delle limitazioni alla circolazione dei veicoli d’epoca.

Per il consigliere veronese si tratta del secondo provvedimento dedicato al settore, dopo la riduzione del 25% del bollo auto per i veicoli storici approvata nella scorsa legislatura.

La nuova normativa supera le attuali restrizioni regionali, che prevedono il divieto di circolazione delle auto e moto storiche dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 18.30, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 30 aprile.

Con la legge appena approvata, i veicoli ultratrentennali riconosciuti di interesse storico e collezionistico e non utilizzati per attività professionali potranno circolare liberamente. Per i mezzi compresi tra i 20 e i 30 anni, anch’essi dotati di certificazione di rilevanza storica, sarà invece consentita la circolazione per raggiungere officine e carrozzerie per gli interventi di manutenzione oppure per partecipare a manifestazioni, raduni ed eventi dedicati al motorismo storico.

La legge attribuisce inoltre al settore un riconoscimento formale come patrimonio culturale e turistico, valorizzandone il ruolo nella promozione del territorio e nell’economia legata ai veicoli storici.

Alberto Bozza sottolinea il significato del provvedimento: “La Regione riconosce auto e moto storiche come patrimonio culturale e turistico, e annulla le limitazioni alla circolazione.”

Secondo il consigliere di Forza Italia, il motorismo storico rappresenta infatti un comparto che va oltre la semplice passione per i motori. “Il motorismo storico è un segmento che oltre ad avere valenza culturale, è un volano importante sul piano economico. Pertanto, ritenevamo giusto superare le eccessive limitazioni alla circolazione che rischiavano di depauperare questo patrimonio non consentendo la necessaria manutenzione dei veicoli e che il periodico uso necessario per mantenere l’idoneità tecnica”.

Bozza replica anche alle critiche di carattere ambientale, sostenendo che l’impatto dei veicoli storici sulla qualità dell’aria sia estremamente limitato. “È chiaro che un’auto costruita più di trent’anni fa non può soddisfare gli stringenti requisiti imposti dalle attuali normative ambientali, ma la circolazione di veicoli storici incide in termini irrisori sull’inquinamento, sia per il numero assai ridotto che per la loro modalità di utilizzo, con brevi tragitti. I veicoli con anzianità dai 20 ai 30 anni sono appena lo 0,3 per cento di quelli circolanti; i veicoli ultratrentennali sono utilizzati sporadicamente. Inoltre, c’è una giurisprudenza che si è espressa affinché ci sia un bilanciamento tra l’esigenza ambientale e quella di tutela del patrimonio artistico e culturale del motorismo storico”.

L’approvazione della legge rappresenta una notizia particolarmente significativa anche per il territorio veronese, dove il movimento del motorismo storico è tra i più attivi d’Italia grazie alla presenza di numerosi club, manifestazioni e collezionisti, tra cui il Veteran Car Club E. Bernardi Verona, da anni impegnato nella valorizzazione del patrimonio automobilistico e motociclistico d’epoca.



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