Nel corso della Seconda Repubblica, che inizia grosso modo con le elezioni del 1994, ci sono stati undici presidenti del Consiglio: Berlusconi, Dini, prodi, D’Alema, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte, Draghi e Meloni.
Dini, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Draghi e Meloni (per ora) sono stati in carica per un solo mandato; Conte, D’Alema e Prodi sono stati Presidenti del Consiglio due volte; e Berlusconi 4.
Sono stati in carica per un minimo di 300 giorni (Letta) ad un massimo di 3339 giorni (Berlusconi).
Difficile dire quali di questi Presidenti del Consiglio sia stato il migliore, molto più facile capire chi sia stato il più apprezzato all’estero.
Per capire quanto un nostro Presidente del Consiglio sia stato apprezzato basta andare a vedere se e quante decorazioni ha ricevuto dai paesi stranieri. Facendo i dovuti conteggi si scopre che Prodi ha ricevuto 10 decorazioni (come Andreotti), Berlusconi 8, Draghi 6, Meloni e Dini 4, D’Alema 3, Monti e Letta 1, mentre gli altri non ne hanno ricevute.
Prodi ne ha avute 10 ma oltre a essere stato Presidente del Consiglio è stato anche Presidente della Commissione Europea, mentre Draghi oltre ad aver fatto il Presidente del Consiglio è stato sia Governatore della Banca d’Italia che Governatore della Banca Centrale Europa — ruolo in cui molti ritengono abbia salvato l’Euro.
Togliendo Prodi e Draghi dalla graduatoria, il Presidente del consiglio più decorato internazionalmente è stato Berlusconi, seguito da Dini e Meloni a quota 4; D’Alema a quota 3; Monti e Letta a quota 1, per chiudere con Renzi, Gentiloni e Conte che per ora non hanno ricevuto alcuna decorazione.
Cosa fa sì che un Presidente del Consiglio sia più decorato di altri? Un fattore essenziale è la lunghezza del periodo in cui un Presidente del Consiglio, anche se in governi diversi, è stato in carica. Per il solo fatto di essere stato al governo 3339 giorni, cioè 11 volte più a lungo di Letta, Berlusconi dovrebbe ricevere o aver ricevuto più decorazioni internazionali di Letta e di un qualsiasi altro primo ministro della Seconda Repubblica—come infatti è avvenuto.
L’impatto del numero di giorni al governo sul numero di decorazioni (internazionali) ricevute risulta piuttosto chiaro dal seguente grafico.

Il che vuol dire che quanto più si sta al governo tanto più si ha la possibilità di essere decorati dai paesi stranieri, ma vuol dire anche stare tanto al governo da solo non basta – motivo per cui Dini è stato decorato più di D’Alema e Monti pur essendo stato in carica per un periodo molto più breve (e burrascoso).
Per cui quel che conta per essere riconosciuti dai partner internazionali non è tanto quanto si sta in carica ma quel che si fa.
Riccardo Pelizzo
Decano della Graduate School of Public Policy, Nazarbayev University


















