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Lella Costa torna a Verona: al Teatro Romano un “Otello” che parla al presente

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Venerdì 3 luglio il Teatro Romano di Verona ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della 78ª Estate Teatrale Veronese. Alle 21.30 Lella Costa porterà in scena “Otello, di precise parole si vive”, rilettura del capolavoro di William Shakespeare firmata insieme al regista Gabriele Vacis, che affronta temi di stringente attualità come il peso delle parole, la manipolazione del linguaggio, il patriarcato e la violenza di genere.

La serata sarà preceduta, alle 21.15, dalla consegna del 68° Premio Renato Simoni, prestigioso riconoscimento dedicato alla fedeltà al teatro di prosa, assegnato quest’anno proprio a Lella Costa per il suo straordinario contributo alla scena teatrale italiana.

L’opera riprende il celebre dramma shakespeariano per restituirlo al pubblico contemporaneo attraverso una riflessione sul potere delle parole e sulle dinamiche che possono trasformarle in strumenti di manipolazione e sopraffazione. Una lettura che guarda direttamente ai temi della cronaca e della società di oggi, mantenendo intatta la forza del testo originale.

Durante la presentazione dello spettacolo, il direttore artistico Fabrizio Arcuri ha sottolineato come l’incontro tra il Premio Simoni e la rappresentazione teatrale rappresenti “un gesto di continuità culturale che ribadisce il senso profondo del nostro lavoro: fare del teatro uno spazio vivo di pensiero e di responsabilità condivisa.”

Molto emozionata Lella Costa, che ha ricordato il legame con Verona e con il Teatro Romano: “Sono molto emozionata. Amo molto il Teatro Romano di Verona e ci tengo a ringraziare moltissimo per il Premio Simoni, così bello e inaspettato.” L’attrice ha poi spiegato il significato dello spettacolo: “Shakespeare è immortale e Otello è un testo tremendamente attuale.” E ancora: “L’assunzione di responsabilità per le parole che si pronunciano in scena è fondamentale: bisogna avere un grande rispetto per quelle parole e per ciò che si dice.”

L’assessora alla Cultura Marta Ugolini ha rimarcato l’importanza della presenza di Lella Costa e Gabriele Vacis nel cartellone dell’Estate Teatrale Veronese, sottolineando come lo spettacolo rafforzi l’identità del festival come luogo di pensiero, confronto e consapevolezza civile.

Il regista Gabriele Vacis ha infine spiegato le motivazioni che hanno portato alla ripresa dell’opera, aggiornata dopo oltre vent’anni: “Oggi dobbiamo rivedere questo concetto dell’uccidere ‘per troppo amore’, perché non si può più giustificare. Non possiamo continuare a giustificare il patriarcato.”

Lo spettacolo si inserisce nel programma della 78ª Estate Teatrale Veronese, che anche quest’anno propone un dialogo tra tradizione e contemporaneità, utilizzando i grandi classici per interrogare il presente e offrire al pubblico nuove chiavi di lettura della realtà.



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