Per la prima volta il Comune di Verona lancia “Verona Abita Giovane”, un nuovo bando pensato per favorire l’autonomia abitativa degli under 35 e, allo stesso tempo, incentivare i proprietari a stipulare contratti a canone concordato, contribuendo a contenere il costo degli affitti in città.
Le domande potranno essere presentate online dal 6 luglio al 15 novembre 2026, oppure fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Proprio per questo l’Amministrazione invita gli interessati a presentare la richiesta il prima possibile, poiché i contributi saranno assegnati seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.
Il contributo varia in base all’ISEE del nucleo familiare e prevede un sostegno compreso tra 150 e 200 euro al mese, fino a un massimo di 2.400 euro, per chi ha sottoscritto un contratto di locazione a canone concordato con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
L’iniziativa dispone di un fondo iniziale di 80 mila euro ed è stata sviluppata in collaborazione con l’Agenzia Sociale per l’Abitare dell’ATS Ven_26 – Verona, nell’ambito del progetto regionale “Alleanze territoriali per la Famiglia”.
L’obiettivo è duplice: aiutare i giovani veronesi a lasciare la casa dei genitori o a trovare una nuova abitazione, ma anche favorire una maggiore diffusione dei contratti a canone concordato, considerati uno strumento efficace per calmierare il mercato degli affitti.
Chi può richiedere il contributo
Possono partecipare al bando i giovani che rispettano alcuni requisiti fondamentali:
- non aver compiuto 36 anni alla data di presentazione della domanda;
- avere un’età media del nucleo familiare non superiore a 35 anni (esclusi i figli minorenni);
- essere residenti nel Comune di Verona;
- trasferirsi in un’abitazione diversa da quella di residenza precedente;
- aver sottoscritto, o essere in procinto di sottoscrivere, un contratto di locazione a canone concordato registrato all’Agenzia delle Entrate, con decorrenza successiva al 1° gennaio 2026;
- avere un rapporto di lavoro attivo, dipendente, autonomo o parasubordinato;
- non avere rapporti di parentela fino al terzo grado con il proprietario dell’immobile;
- non possedere altri immobili idonei nel territorio comunale o provinciale, salvo specifiche eccezioni previste dal bando.
Per partecipare è inoltre necessario avere un ISEE non superiore a 40.000 euro.
Il canone concordato, disciplinato dalla Legge n. 431 del 1998 e dagli accordi territoriali tra associazioni dei proprietari e degli inquilini, prevede affitti definiti secondo parametri prestabiliti e generalmente inferiori ai valori di mercato, offrendo vantaggi sia agli inquilini sia ai proprietari.
Per informazioni dettagliate, il testo completo del bando e la presentazione della domanda sa


















