Nuovo scontro politico sul tema dei rifiuti e del decoro urbano a Verona. Dopo l’approvazione delle tariffe TARI 2026, il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti critica duramente la scelta dell’amministrazione comunale, accusandola di chiedere ulteriori sacrifici economici a famiglie e imprese senza garantire un miglioramento percepibile del servizio.
Secondo Gelmetti, il nuovo piano tariffario comporterà un aumento complessivo del costo del servizio rifiuti di oltre 1,7 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
“Il Comune di Verona ha approvato le nuove tariffe TARI per il 2026, aumentando il costo complessivo del servizio rifiuti di oltre 1,7 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Ancora una volta, a pagare il conto saranno famiglie e imprese veronesi, già messe a dura prova dall’aumento del costo della vita e dalle difficoltà economiche che interessano molti settori produttivi”, afferma l’esponente di Fratelli d’Italia.
Nel mirino finisce anche la scelta dell’amministrazione di destinare una quota dell’imposta di soggiorno alla copertura del servizio.
“L’Amministrazione cerca di rivendicare come successo l’utilizzo di un milione di euro proveniente dall’imposta di soggiorno per attenuare gli aumenti. La realtà è che, senza questa operazione contabile, i rincari sarebbero stati ancora più pesanti”, sostiene Gelmetti.
Ma la critica principale riguarda lo stato della città e la qualità percepita del servizio di raccolta e pulizia.
“Ciò che lascia maggiormente perplessi è che questi aumenti arrivano mentre Verona continua a presentare evidenti problemi di pulizia e decoro urbano. Quartieri trascurati, cestini spesso stracolmi, marciapiedi sporchi, aree verdi poco curate e situazioni di degrado diffuse sono sotto gli occhi di tutti i cittadini.”
Per il senatore, molti residenti vivono la situazione paradossale “di dover pagare di più per ricevere un servizio che non appare all’altezza delle aspettative e delle somme richieste. Prima di chiedere ulteriori sacrifici economici ai cittadini, l’Amministrazione dovrebbe garantire standard di pulizia, manutenzione e decoro ben più elevati rispetto a quelli attuali.”
L’affondo finale riguarda il ruolo strategico del decoro urbano per una città a forte vocazione turistica come Verona.
“Il decoro urbano non è un dettaglio, ma il biglietto da visita di una città che vive di turismo, commercio e qualità della vita. Verona merita strade più pulite, quartieri più curati e una gestione dei rifiuti più efficiente. Chiedere più soldi ai cittadini senza offrire un miglioramento tangibile del servizio è una scelta che non condividiamo e che continueremo a denunciare con forza.”
Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito sulla gestione dei rifiuti e sulla qualità dei servizi pubblici cittadini, un tema destinato a rimanere al centro del confronto politico anche nei prossimi mesi, con spettatori interessati i veronesi che vorrebbero una città più pulita.


















