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Gatti randagi e colonie feline, Bigon (PD): “Ora servono azioni concrete a sostegno di volontari e associazioni”

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Il fenomeno del randagismo felino, l’aumento degli abbandoni e la necessità di rafforzare le campagne di sterilizzazione sono stati al centro dell’incontro promosso in Regione Veneto dalla consigliera regionale Anna Maria Bigon (Pd), che ha riunito associazioni e gruppi impegnati quotidianamente nella tutela degli animali.

Al tavolo di confronto ha partecipato anche la presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto, Manuela Lanzarin, insieme a numerose realtà del volontariato veronese che operano sul territorio per la cura delle colonie feline e il recupero degli animali abbandonati.

Per Bigon, l’incontro rappresenta un primo passo verso un percorso più strutturato di collaborazione tra istituzioni e associazioni.

“L’incontro che ho promosso in Regione Veneto con le associazioni e i gruppi impegnati quotidianamente nella tutela degli animali è stato molto positivo e rappresenta un importante punto di partenza per costruire risposte concrete a favore dei gatti e delle colonie feline presenti sul territorio”, ha dichiarato la consigliera regionale.

Durante il confronto sono emerse le principali criticità che le associazioni affrontano ogni giorno: il crescente numero di gatti vaganti non sterilizzati, l’aumento degli abbandoni e le difficoltà economiche e organizzative sostenute dai volontari che spesso intervengono laddove il sistema pubblico fatica a garantire risposte tempestive.

“Le associazioni svolgono un lavoro preziosissimo, spesso supplendo alle carenze del sistema pubblico grazie all’impegno instancabile di volontarie e volontari. Dal confronto sono emerse con chiarezza le difficoltà legate all’aumento degli abbandoni, alla presenza di numerosi gatti vaganti non sterilizzati e alla necessità di sostenere chi si occupa quotidianamente della loro cura e tutela”, ha sottolineato Bigon.

Tra le priorità individuate figura il rafforzamento delle campagne di sterilizzazione, considerate uno degli strumenti più efficaci per contenere il fenomeno del randagismo. Sul tavolo anche la possibilità di analizzare le esperienze già adottate in altre regioni italiane per valutare eventuali misure di sostegno economico e organizzativo replicabili anche in Veneto.

“Abbiamo condiviso l’esigenza di rafforzare le politiche di prevenzione, a partire dalle campagne di sterilizzazione, e di valutare altri strumenti. Per questo approfondiremo anche le esperienze adottate in altre Regioni, verificando quali misure di sostegno economico e organizzativo siano state attivate con risultati positivi”, ha aggiunto la consigliera.

L’obiettivo, spiegano i partecipanti, è costruire una rete stabile tra istituzioni e volontariato per migliorare il benessere animale e offrire risposte più efficaci a un fenomeno che coinvolge non solo gli animali, ma anche la qualità della vita delle comunità locali.

“Questo incontro non sarà un episodio isolato: continueremo a lavorare insieme per dare risposte concrete a chi ogni giorno si prende cura dei nostri amici a quattro zampe e per garantire maggiore benessere agli animali e alle comunità in cui vivono”, ha concluso Bigon.



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