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VIDEO (1:05) – Yoga all’alba sulla Terrazza Arena: l’esperienza che conquista Verona con Giulia D’Anna

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Giulia D'Anna


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C’è un momento della giornata in cui la città sembra trattenere il respiro. Le strade sono ancora silenziose, la luce del sole accarezza i tetti e il tempo pare rallentare. È proprio in quell’istante che, sulla Terrazza Arena dell’Hotel Milano di Verona, è andato in scena uno degli appuntamenti più suggestivi firmati Aeterna Holistic Club, con protagonista l’insegnante di yoga Giulia D’Anna.

Per Giulia, lo yoga non è semplicemente una disciplina. È “lo straordinario nell’ordinario“, come ama definirlo. Una passione nata oltre dodici anni fa e trasformata nel tempo in una professione che oggi rappresenta la sua vocazione più autentica.

«Non cambierei questo lavoro con niente al mondo», racconta.

Un percorso iniziato quasi per caso, dopo un infortunio al ginocchio durante un allenamento in palestra. Quello che all’epoca sembrava un ostacolo si è rivelato invece una svolta decisiva.

«Pensavo fosse una delle cose peggiori che potessero capitarmi. Invece mi ha avvicinato a quello che sarebbe diventato il mio futuro, la mia strada, la mia vita: lo yoga

Dopo aver intrapreso gli studi in psicologia, affascinata dalla complessità della mente umana, Giulia ha scelto di seguire il richiamo della sua passione, trasformandola in un lavoro dedicato al benessere delle persone.

«Il tappetino è il posto in cui mi sento a casa, ovunque io sia. È il mio porto sicuro

Oggi Giulia D’Anna è una delle giovani professioniste del benessere più attive sul territorio veronese. Oltre a tenere regolarmente lezioni e percorsi di yoga a Verona, organizza sessioni ed eventi in location suggestive capaci di trasformare una semplice pratica in un’esperienza immersiva, dove natura, emozioni e consapevolezza si incontrano.

La collaborazione con Aeterna Holistic Club rappresenta uno dei progetti più importanti del suo percorso professionale. Non si tratta soltanto dell’organizzazione di singoli eventi, ma di una collaborazione che si sviluppa anche nel quotidiano, condividendo una visione comune del benessere e della crescita personale. Insieme hanno dato vita a numerose iniziative che uniscono yoga, nutrizione, osteopatia e temi legati alla longevity, con l’obiettivo di offrire alle persone esperienze complete e accessibili.

Per Giulia, ogni evento è l’occasione per creare uno spazio di ascolto, incontro e benessere, dove lo yoga diventa uno strumento per ritrovare equilibrio, rallentare e riscoprire il valore del momento presente.

La sua filosofia si basa sull’empatia, sull’ascolto e sulla cura della persona nella sua totalità, mente e corpo insieme.

Un approccio che si riflette anche nel modo in cui concepisce ogni esperienza legata allo yoga. Per Giulia, infatti, la pratica non termina quando si arrotola il tappetino, ma continua attraverso il confronto, la condivisione e la costruzione di relazioni autentiche.

Per questo motivo gli eventi che organizza prevedono spesso un momento conviviale accompagnato da food & drink. Un’occasione per valorizzare anche l’aspetto più leggero e aggregativo dello yoga, senza mai privarlo della sua profondità e del rispetto che merita. L’obiettivo è creare opportunità di incontro tra persone che condividono interessi, valori e sensibilità simili, favorendo la nascita di connessioni autentiche e di qualità.

Negli anni questa visione l’ha portata a collaborare con realtà prestigiose del territorio e non solo. Ha portato lo yoga in contesti originali e innovativi come Porsche, Yard Restaurant, Yume Ramen, Cantina Montresor, dove la pratica è stata affiancata a una degustazione di Amarone, e Special Martini. Esperienze diverse tra loro, accomunate dalla volontà di rendere il benessere accessibile, coinvolgente e capace di creare comunità.

Lo sguardo di Giulia è però rivolto anche al sociale. Tra i suoi obiettivi futuri c’è quello di utilizzare sempre di più lo yoga come strumento di inclusione e supporto, portandolo in contesti dove può generare un impatto concreto sulle persone. Dalle attività gratuite negli istituti penitenziari ai progetti che uniscono yoga e autodifesa femminile, fino alle iniziative dedicate alla sicurezza e al benessere delle donne.

«Con umiltà vorrei diventare un punto di riferimento per le donne. Vorrei che chi partecipa ai miei eventi sapesse di trovare persone affini, genuine e gentili, un ambiente sicuro in cui sentirsi accolte, protette e in pace con sé stesse e con il mondo.»

Gli appuntamenti hanno affrontato temi diversi, sempre con lo yoga come filo conduttore: dall’amore e le relazioni in occasione di San Valentino, alla nutrizione, fino all’osteopatia e ai temi legati alla longevity, il concetto di benessere orientato alla qualità e alla durata della vita.

L’evento appena concluso sulla Terrazza Arena rappresenta però qualcosa di speciale.

Alle sette del mattino, con Verona che si risvegliava lentamente attorno all’anfiteatro romano, un gruppo di partecipanti ha condiviso un’esperienza immersiva fatta di movimento, respirazione e consapevolezza.

«È stato qualcosa di inspiegabile a parole. Se ci ripenso ho ancora i brividi», racconta Giulia. «C’erano il silenzio dell’alba, l’aria fresca che ci sfiorava i capelli, il canto degli uccelli e l’Arena sullo sfondo. Sembrava che tutto stesse accompagnando quella pratica.»

A rendere ancora più significativo l’incontro è stata la presenza di persone che non avevano mai praticato con lei.

«Quando gli allievi ti conoscono già è più semplice creare sintonia. Vedere invece l’emozione negli occhi di persone che incontravo per la prima volta è stato profondamente toccante

Al termine della pratica, tra abbracci, sorrisi, una fetta di banana bread e una centrifuga condivisa, si è creata quella connessione che spesso rappresenta il vero valore aggiunto di questi eventi.

Per Giulia, infatti, l’obiettivo non è soltanto avvicinare le persone allo yoga come attività fisica.

«Non voglio che le persone si avvicinino allo yoga solo per muovere il corpo, ma per smuovere emozioni.»

Una visione che supera l’idea più diffusa della disciplina e la riporta alla sua essenza più profonda.

«Lo yoga ci insegna a essere la versione migliore di noi stessi, a compiere gesti gentili verso noi e verso gli altri, a meravigliarci ancora delle piccole cose e a scegliere pensieri positivi invece di quelli negativi.»

Un insegnamento che invita a vivere il presente con maggiore consapevolezza, ricordandoci che ogni momento, bello o difficile, è destinato a passare.

«Lo yoga dona e restituisce tempo. È questo il suo regalo più prezioso

A racchiudere il significato dell’esperienza vissuta sulla Terrazza Arena è stata una citazione di Marco Aurelio letta durante la mattinata e rimasta impressa nei partecipanti:

«Ognuno di noi vive solo il presente, che è un battito di ciglia: il resto è già vita passata, o futuro incerto. Breve è quindi il tempo che ciascuno di noi vive, minuscolo l’angolino di terra in cui lo vive, esile anche la fama più duratura

Parole antiche che, come lo yoga, continuano a parlare con sorprendente attualità a chi sceglie di fermarsi, respirare e vivere pienamente l’istante presente.



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