Si avvia alla conclusione uno dei più importanti programmi di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica veronese. Sono infatti partiti gli ultimi due cantieri del Piano delle Città che interesseranno due complessi Agec nei quartieri di Borgo Nuovo e San Massimo, per un investimento complessivo superiore a 1,2 milioni di euro.
Gli interventi riguardano il complesso di via Monreale 2-4-6-8, composto da 40 appartamenti, e quello di via Spagnolo 2-4, che ospita 33 alloggi. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita degli inquilini attraverso una maggiore efficienza energetica degli edifici, con benefici diretti anche sui costi di gestione e sui consumi.
Federico Benini (PD), assessore all’Edilizia Popolare del Comune di Verona, ha sottolineato il valore strategico dell’operazione.
“Gli interventi che presentiamo oggi del Piano delle Città si inseriscono in un progetto di lungo corso, da 8 milioni di euro, uno degli ultimi grandi interventi statali a supporto dell’edilizia pubblica che nella nostra città hanno consentito la riqualificazione di grandi complessi come via Tunisi e il Saval”, ha spiegato.
L’assessore ha evidenziato come la riqualificazione edilizia debba andare di pari passo con quella urbanistica, attraverso nuovi spazi verdi, mobilità sostenibile e servizi di quartiere.
“Vogliamo che questi complessi diventino luoghi in cui sentirsi bene, perfettamente connessi e integrati in un tessuto urbano accogliente che crea sensazioni positive”, ha aggiunto.
Interventi mirati per due edifici diversi
I due complessi presentano caratteristiche differenti e richiedono interventi specifici.
In via Monreale, a Borgo Nuovo, i lavori dureranno circa quattro mesi e riguarderanno principalmente la sostituzione dei vecchi serramenti in legno con nuovi infissi in PVC a vetrocamera, la manutenzione della copertura, la tinteggiatura dei vani scala e il recupero delle ringhiere dei balconi.
Più articolato il cantiere di via Spagnolo, a San Massimo, dove i lavori si protrarranno per circa sei mesi. Oltre alla sostituzione degli infissi, verrà realizzato un cappotto termico esterno, sarà isolato il sottotetto con lana di vetro e saranno eseguiti interventi sulla copertura e sugli spazi comuni.
A illustrare i dettagli tecnici è stato Andrea Piroso, direttore dei lavori di Agec, che ha evidenziato l’importanza della collaborazione con gli inquilini per consentire l’accesso agli appartamenti durante la sostituzione dei serramenti.
Quindici anni di interventi sull’edilizia pubblica
Per Anita Viviani, presidente di Agec, questi due cantieri rappresentano la conclusione di una lunga stagione di investimenti sull’edilizia residenziale pubblica veronese.
“Con questi interventi si avvia a termine una lunga stagione per l’edilizia residenziale pubblica veronese che ha visto la riqualificazione di numerosi complessi ERP”, ha dichiarato.
Viviani ha anche lanciato un appello affinché il futuro Piano Casa nazionale possa garantire nuove risorse a sostegno delle Aziende Casa italiane.
“Non c’è Azienda Casa in Italia che possa reggersi esclusivamente sui canoni calmierati e sostenere, al contempo, gli ingenti oneri di manutenzione del patrimonio pubblico”.
Quartieri più vivibili e spazi per la comunità
Secondo Riccardo Olivieri, presidente della Terza Circoscrizione, gli interventi avranno effetti che vanno oltre la semplice manutenzione degli edifici.
“Borgo Nuovo e San Massimo sono due contesti sociali di grande rilevanza per il nostro territorio e interventi di questa portata contribuiscono a una riqualificazione che va ben oltre il semplice aspetto edilizio”.
Particolare attenzione è rivolta al complesso di via Spagnolo, che ospita già servizi socio-assistenziali e spazi destinati alle associazioni del quartiere, con la prospettiva di rafforzarne ulteriormente la funzione comunitaria.
Un ciclo iniziato nel 2012
Il dirigente comunale Gianluca Felici ha ricordato come questi siano gli ultimi due tasselli di un programma avviato nel 2012 e articolato in sei cantieri complessivi.
Negli anni sono stati riqualificati importanti complessi ERP cittadini come quelli del Saval, di via Tunisi a Borgo Roma, via Caprioli e Casa Maria Zadra in Stradone Santa Lucia.
“Si tratta di un percorso lungo quasi quindici anni, nel quale la sinergia tra il Comune di Verona e Agec ha dimostrato di funzionare, producendo risultati concreti e misurabili sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica cittadina”.
Con la conclusione prevista entro la fine del 2026, il Piano delle Città chiude così un capitolo importante per l’edilizia popolare veronese, lasciando in eredità edifici più efficienti, sicuri e sostenibili per centinaia di famiglie.


















