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Comunali nel Veronese, avanzano i civici di centrodestra: Fratelli d’Italia e Forza Italia si contendono la leadership

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Le elezioni amministrative nel Veronese confermano il peso crescente delle liste civiche di area centrodestra, ma aprono anche una competizione interna sempre più evidente tra Fratelli d’Italia e Forza Italia per la leadership politica sul territorio. Più marginale, in questa tornata, il ruolo della Lega, che porta a casa un solo sindaco.

Sono tre le donne elette sindaco in questa tornata, con un risultato che conferma la forte presenza di candidature civiche radicate nei territori.

Ad Albaredo d’Adige il successo è andato a Marco Fuin, che si è imposto con il 69,2%, uno dei risultati più netti dell’intera tornata elettorale.

A Colognola ai Colli, vittoria ampia per Giovanni Migliorini, eletto con il 66,8%, confermando la forza del centrodestra in uno dei comuni più rilevanti del voto provinciale.

A Rivoli Veronese, la sfida politicamente più osservata ha premiato Giuliana Zocca, sostenuta da Fratelli d’Italia e Forza Italia, che ha superato Stefano Pachera, candidato civico vicino al centrosinistra, con il 58,2%.

Ad Erbè, conferma per il sindaco uscente Stefano Silvestroni, rieletto con il 64%, mentre a Trevenzuolo affermazione per Tosi con il 53,5%.

A Bonavigo, in una corsa più frammentata, si impone Romina Chiavelli con il 45,5%.

Caso a sé Palù, dove Stefania Caldoni è stata eletta con il 100% dei voti, essendo unica candidata.

Più complessa la situazione a Vigasio, dove il sindaco Eddi Tosi (civico ma con tessera FI) ha avuto la meglio con il  50%.

A Soave di impone il leghista Denis Adami con il 68,7%, sostenuto dall’ex sindaco Matteo Pressi, ora in consiglio regionale ma eletto anche nel consiglio comunale.

A San Bonifacio, invece, il quadro politico è ancora apertissimo e soprattutto fotografa la frattura interna al centrodestra: al ballottaggio andranno Giampaolo Provoli, civico, con il 23%, e Leonardo Frigo, candidato di Fratelli d’Italia e Forza Italia, con il 20%.

La lettura politica

Il dato politico è chiaro: il centrodestra continua a essere competitivo nel Veronese, ma con equilibri interni cambiati.

Fratelli d’Italia consolida la propria presenza amministrativa, Forza Italia dimostra di avere ancora forte capacità di radicamento locale, mentre la Lega appare molto meno centrale rispetto al passato.

Più che una vittoria dei partiti, però, questa è la conferma del peso delle civiche, che nel territorio veronese restano il vero motore delle elezioni comunali.



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