Home Articoli VIDEO (0:45) – Con AMIA, Bosco Buri diventa capitale italiana del Tree Climbing

VIDEO (0:45) – Con AMIA, Bosco Buri diventa capitale italiana del Tree Climbing

Condividi


Condividi

A Verona si sale sugli alberi… per professione. È Bosco Buri a ospitare in questo weekend i Campionati italiani di Tree Climbing, l’evento che richiama arboricoltori esperti da tutta Italia e dall’estero per una spettacolare sfida tra tecnica, velocità e precisione tra i rami.

Sono 70 i concorrenti in gara, con partecipanti arrivati non solo da ogni parte d’Italia, ma anche da Spagna, Belgio e perfino Nuova Zelanda, per una manifestazione patrocinata da AMIA e dalla Settima circoscrizione.

Non solo spettacolo, però. Il tree climbing rappresenta una vera disciplina professionale utilizzata quotidianamente per la cura del patrimonio arboreo urbano. Attraverso tecniche di arrampicata in sicurezza, con imbragature e sistemi di funi, questi specialisti intervengono direttamente sugli alberi per operazioni delicate come potature, consolidamenti e abbattimenti controllati, nel pieno rispetto della fisiologia della pianta.

Francesco Donini, coordinatore del settore Verde pubblico di AMIA, sottolinea il valore di questa pratica: “Siamo riusciti quest’anno a portare a Verona questo importante evento. I tree climber lavorano nella cura del patrimonio arboreo con tecniche di abilità che consentono di operare in loco in modo non invasivo e tutelando il benessere della pianta. Da circa una decina d’anni, anche AMIA fa ricorso a questi professionisti per portare a termine gli interventi più delicati”.

Nel Veronese i professionisti del settore sono circa una trentina, ma il fenomeno è in forte crescita. A livello nazionale, si contano ormai circa 3mila arboricoltori specializzati.

Giovanni Ugo, referente della Società Italiana di Arboricoltura, evidenzia la crescita della professione: “Si tratta di una manifestazione sportiva e ludica di quella che è la realtà del lavoro dell’arboricoltore e cioè salire sugli alberi per la manutenzione e la cura dell’albero stesso”.

E aggiunge: “I numeri di questi professionisti sono in crescita a dismisura negli ultimi anni. L’arboricoltore che lavora in arrampicata può svolgere un intervento certosino, nel rispetto della pianta e senza particolari limiti. Al contrario, l’uso del cestello ha molte costrizioni”.

La competizione si sviluppa attraverso cinque prove tecniche, che mettono alla prova abilità operative e sangue freddo: dal soccorso in quota alle prove di velocità di arrampicata, fino al lancio del sagolino, tecnica fondamentale per posizionare le corde tra i rami.

Domani la fase decisiva con la finale che assegnerà i titoli italiani maschile e femminile: i vincitori rappresenteranno l’Italia ai campionati europei e mondiali.

Presente anche il presidente di AMIA Roberto Bechis, che ha portato il saluto istituzionale all’evento: “Amia, oltre che nella gestione dei rifiuti, è impegnata quotidianamente nella cura del verde pubblico, a gestione e tutela di un patrimonio arboreo che conta circa 60mila alberi. Il vostro è un lavoro importantissimo e molto delicato, è un piacere ospitare un evento di tale portata”.

Un fine settimana in cui Verona guarda letteralmente verso l’alto.



Ti potrebbe interessare...

Malga Viva, quattro giorni tra sapori e tradizioni della Lessinia

Le malghe si aprono al pubblico per raccontare una montagna fatta di...

Furto in autobus e carte usate: arrestato borseggiatore cubano a Verona

Prima il portafoglio sottratto a una passeggera sull’autobus, poi i tentativi di...

Cerbiatto investito a Montorio, salvato da veterinari e Polizia Locale

Un incidente, tanta paura e un intervento delicato concluso con il salvataggio...

Focus: “Operazione Granchio Blu” (Prof. Riccardo Pelizzo)

Sembra di essere in un’estate piena di emergenze. Il caldo impazza, l’Etna...

“Autospurgo