Un’operazione che torna al centro del dibattito politico e istituzionale. Durante i lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, il senatore Matteo Gelmetti (FdI) ha acceso i riflettori su uno dei passaggi più discussi degli ultimi anni: l’acquisizione del controllo di Cattolica Assicurazioni da parte di Generali.
Secondo quanto emerso dalle audizioni e dal confronto parlamentare, si delineerebbe un quadro che solleva interrogativi rilevanti. Un’operazione di fatto miliardaria, che ha portato alla perdita di autonomia di una storica realtà veronese, sarebbe partita da un intervento iniziale di circa 300 milioni di euro, con l’avallo dell’IVASS.
Un dato che, alla luce delle dimensioni complessive e degli effetti strutturali dell’operazione, apre un tema centrale di proporzionalità e trasparenza.
“Non siamo di fronte a una semplice operazione di mercato – ha evidenziato Gelmetti in Commissione – ma a un passaggio che ha inciso profondamente sull’equilibrio economico e territoriale. Verona ha perso un asset strategico, e oggi è legittimo chiedersi se tutto questo fosse realmente necessario e su quali basi sia stato deciso”.
⚖️ Dubbi e nodi ancora aperti
La vicenda si intreccia anche con quanto emerso in sede giurisdizionale (Consiglio di Stato), dove sono stati messi in discussione alcuni presupposti alla base delle azioni ispettive che hanno accompagnato quella fase.
Il punto politico sollevato da Gelmetti è netto: un intervento presentato come limitato e necessario si sarebbe tradotto, nei fatti, in una cessione di controllo con effetti permanenti, a fronte di un impegno iniziale contenuto rispetto al valore reale dell’operazione.
Da qui la richiesta di un approfondimento su più fronti:
- il ruolo e le valutazioni dell’IVASS;
- la correttezza del percorso che ha portato alla perdita di autonomia di Cattolica Assicurazioni;
- la tutela del risparmio e dei territori;
- la trasparenza complessiva dell’operazione.
🔎 “Serve chiarezza”
“Quando operazioni di questa portata emergono con elementi così controversi – ha concluso Gelmetti – il dovere delle istituzioni è uno solo: fare piena chiarezza. Non solo per rispetto dei cittadini, ma per garantire che simili dinamiche non si ripetano”.
Una presa di posizione che riapre il dibattito su una delle trasformazioni più significative del sistema assicurativo italiano, con effetti diretti su Verona e sul suo tessuto economico.
Pare legittimo chiedersi se e quando Verona verrà risarcita da quella che appare sempre più una manovra oscura di sottrazione della Compagnia Cattolica fuori dalle logiche e dai valori di mercato.
Ecco il video dell’intervento del sen. Gelmetti in Commissione al Senato:


















