Momenti di tensione alla stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, dove la Polizia di Stato ha arrestato un giovane straniero di 23 anni per violenza, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
L’intervento è scattato dopo alcune segnalazioni per la presenza di un ragazzo in stato di alterazione alcolica che stava infastidendo i viaggiatori nell’area delle biglietterie.
L’intervento e l’aggressione
Alla richiesta di controllo da parte degli agenti della Polizia Ferroviaria, affiancati dai militari dell’Esercito impegnati nel piano “Stazioni Sicure”, il giovane ha reagito in modo violento.
Privo di documenti, si è rifiutato di collaborare, tentando di sottrarsi al controllo e opponendo una resistenza attiva, cercando anche di colpire gli operatori intervenuti.
Nonostante la reazione aggressiva, il 23enne è stato bloccato e accompagnato negli uffici della Polfer.
Identificazione e precedenti
L’identificazione, avvenuta tramite impronte digitali, ha fatto emergere a carico del giovane – comunque regolare sul territorio nazionale – una misura di prevenzione già attiva: un avviso orale emesso dal Questore di Mantova.
Alla luce dei fatti, verrà proposta nei suoi confronti una misura più grave.
Arresto convalidato e divieto di dimora
L’arresto è stato convalidato dal giudice, che ha disposto per il giovane il divieto di dimora nel Comune di Verona, in attesa del processo fissato per il prossimo mese.
Nei suoi confronti è stata inoltre applicata una sanzione per ubriachezza in luogo pubblico ai sensi dell’art. 688 c.p., insieme a un provvedimento di allontanamento dalla stazione, il cosiddetto Daspo urbano.
Agente ferita durante l’intervento
Nel corso dell’operazione, una poliziotta è rimasta ferita ed è stata trasportata all’ospedale di Borgo Trento. Dopo le cure necessarie, è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni.


















