Via libera alle modifiche del regolamento dopo quasi trent’anni: più efficienza, ma l’opposizione avverte sui rischi per il confronto democratico
Il Consiglio comunale di Verona aggiorna le proprie regole e prova a mettersi al passo con i tempi. Con la delibera n. 13/2026, approvata con 22 voti favorevoli, 12 contrari e 1 astenuto, Palazzo Barbieri introduce una revisione ampia del regolamento vigente, fermo nella sua struttura dal 1997.
Al centro della riforma ci sono efficienza dei lavori, maggiore chiarezza nelle procedure e l’introduzione strutturata della partecipazione da remoto, ormai consolidata nella prassi ma mai formalizzata.
A spiegare l’intervento è il presidente del Consiglio comunale, Stefano Vallani: “Si ritiene necessario procedere all’aggiornamento e alla revisione di alcune disposizioni regolamentari […] allo scopo di migliorare l’efficienza delle procedure dell’organo consiliare e di adeguarsi alle nuove esigenze funzionali del Consiglio comunale”.
Il lavoro è stato lungo e condiviso: ben 7 sedute della Conferenza dei Capigruppo hanno portato a un testo che prova a sintetizzare esigenze diverse, intervenendo su temi chiave come poteri del presidente, emendamenti, gruppi consiliari e ordine delle votazioni.
Dubbi e critiche: “Rischio meno confronto”
Nonostante l’approvazione, il dibattito in aula è stato acceso.
Carla Padovani ha riconosciuto l’utilità delle sedute da remoto, ma ha messo in guardia: “ma che riducono il confronto umano e politico. Esprimo forti dubbi sulle nuove regole sugli emendamenti, temendo limiti alla discussione e alla valutazione politica”.
Sulla stessa linea Salvatore Papadia (Forza Italia): “invita a riflettere sulle modifiche al regolamento, sottolineando che ogni cambiamento incide sull’equilibrio del dibattito consiliare”.
Più tecnico l’intervento di Federico Sboarina (Battiti), che segnala criticità su gruppi e modalità da remoto: “Segnalo […] incoerenze nelle norme sulle sedute da remoto […] Anche il limite a una sola votazione per richieste di sospensione o rinvio, è poco democratico se le motivazioni sono diverse”.
Tra le dichiarazioni di voto, Massimo Mariotti (Fratelli d’Italia) è netto: “Credo che tempi e modalità di intervento vadano tutelati, non ridotti”.
Astensione per Patrizia Bisinella (Fare): “Pur con qualche riserva, ritengo il testo complessivamente equilibrato”.
Contrario ancora Papadia: “Difendo il ruolo dell’opposizione […] e non accetto limitazioni che possano ridurre il confronto democratico”.
Minori stranieri non accompagnati: appello unanime al Governo
Via libera unanime all’ordine del giorno sui minori stranieri non accompagnati, che chiede allo Stato di garantire la copertura integrale dei costi di accoglienza.
I consiglieri di Traguardi, Beatrice Verzè, Pietro Trincanato e Giacomo Cona, hanno evidenziato come il sistema attuale scarichi sui Comuni un peso economico crescente, nonostante la normativa nazionale preveda il contrario.
Il documento punta anche a rafforzare il sistema SAI, considerato più stabile ed efficace.
Sostegno anche da Lorenzo Didonè (Dts): “Sono convinto che investire nell’integrazione significhi prevenire marginalità e criminalità […]”.
Salario minimo negli appalti: ok alla mozione
Approvata all’unanimità anche la mozione sulla tutela della retribuzione minima nei contratti pubblici, proposta da Jessica Cugini (Sinistra Italiana).
L’obiettivo è garantire una paga equa e dignitosa, fissando una soglia indicativa di 11 euro l’ora e contrastando fenomeni di dumping contrattuale.
Il Comune si impegna a rafforzare i controlli nelle gare pubbliche e ad attivare un tavolo tecnico per rendere concreta la misura.
Le altre segnalazioni: lavori, rifiuti e decoro urbano
Nel corso della seduta non sono mancate le criticità segnalate dai consiglieri.
Padovani ha denunciato i tempi lunghi per la rotatoria della Croce Bianca: “sono serviti 14 anni per completarla”.
Maria Fiore Adami (Fratelli d’Italia) ha criticato i nuovi sacchi trasparenti per i rifiuti: “rilevo il malcontento dei cittadini e la mancanza di condivisione con il Consiglio”.
Luigi Pisa (Forza Italia) ha acceso i riflettori sul degrado di piazzetta Mura Gallieno: “Chiedo un intervento urgente”.
Un cambio di passo, tra efficienza e equilibrio politico
La riforma segna un passaggio importante per il funzionamento del Consiglio comunale, tra esigenze di modernizzazione e timori per gli spazi del confronto politico.
Il nodo resta sempre lo stesso: trovare un equilibrio tra velocità decisionale e qualità della democrazia.


















