Home Articoli Verona Rugby, ultimo atto: orgoglio antracite, ma è addio

Verona Rugby, ultimo atto: orgoglio antracite, ma è addio

Condividi


Condividi

Si chiude con una sconfitta, ma soprattutto con una grande prova di orgoglio, la stagione – e la storia – del Verona Rugby. Al Payanini Center, davanti a circa 500 persone, gli antracite cedono 31-41 contro un solido Calvisano, ma escono tra gli applausi.

Non era una partita come le altre. Era l’ultima. E lo si è capito fin da prima del fischio d’inizio, con un’atmosfera carica di emozione: presenti giovanili, academy ed ex giocatori, tra cui Mauro Mariani e Antonio Pauletti, protagonisti di una consegna maglie simbolica che ha acceso il cuore del pubblico.

Partenza sprint, poi la reazione di Calvisano

Il Verona parte forte: dopo appena due minuti è Franchini a schiacciare in meta, finalizzando una bella azione dei trequarti. Fagioli allunga dalla piazzola per il 10-0.

Ma Calvisano è squadra concreta e affamata: la risposta arriva con Mori e il piede preciso di Andrea Bruniera, protagonista assoluto del match e poi eletto migliore in campo.

Il Verona torna avanti con il drive finalizzato da Zorzetto (17-10), ma proprio allo scadere del primo tempo arriva la doccia fredda: intercetto e meta di Berardi per il 17-17.

Ripresa in salita, ma il cuore non manca

Il secondo tempo si apre nel peggiore dei modi: cartellino giallo a Binelli e Calvisano ne approfitta subito, piazzando un parziale pesante fino al 17-34 nei primi minuti.

Sembra finita, ma non per questo gruppo. Il Verona reagisce, conquista una meta tecnica e continua a lottare su ogni pallone, anche quando il risultato – complice quanto accaduto sugli altri campi – non lascia più spazio a speranze.

Il capitano Leonardo Quintieri, nonostante una spalla fuori uso, resta in campo fino all’ultimo. Un’immagine che racconta più di mille parole.

L’ultimo assalto, l’ultima meta

Nel finale succede di tutto. Calvisano segna ancora con Bozzoni, ma il Verona non molla. All’ultimo respiro, con le energie ormai finite, arriva la meta simbolica: la firma è di D’Adda, cresciuto proprio al Payanini Center.

Una meta che non cambia il risultato, ma che rappresenta tutto: appartenenza, sacrificio, identità.

Oltre il risultato, resta il valore

Finisce 31-41, ma il punteggio è solo un dettaglio. Quello che resta è l’immagine di una squadra che ha dato tutto, fino all’ultimo metro, sostenuta da un pubblico che ha capito e riconosciuto lo sforzo.

La storia del Verona Rugby si chiude qui. Con una sconfitta, sì. Ma anche con dignità e orgoglio, valori che vanno oltre il campo e che restano, comunque, la vera essenza dello sport.


📊 Tabellino

Verona Rugby – Rugby Calvisano 31-41 (17-17)
Payanini Center, 19 aprile 2026 – Serie A Girone 1, 18ª giornata

Marcatori principali:
Franchini, Zorzetto, meta tecnica, D’Adda (Verona)
Mori, Berardi, D’Apollonia, Bozzoni + piazzati di Bruniera (Calvisano)

Man of the match: Andrea Bruniera (Calvisano)

Cartellini: giallo a Binelli (43’)



Ti potrebbe interessare...

Malga Viva, quattro giorni tra sapori e tradizioni della Lessinia

Le malghe si aprono al pubblico per raccontare una montagna fatta di...

Furto in autobus e carte usate: arrestato borseggiatore cubano a Verona

Prima il portafoglio sottratto a una passeggera sull’autobus, poi i tentativi di...

Cerbiatto investito a Montorio, salvato da veterinari e Polizia Locale

Un incidente, tanta paura e un intervento delicato concluso con il salvataggio...

Focus: “Operazione Granchio Blu” (Prof. Riccardo Pelizzo)

Sembra di essere in un’estate piena di emergenze. Il caldo impazza, l’Etna...

“Autospurgo