Verona, una settimana tra storia, scienza e cultura: tutti gli appuntamenti da non perdere
Una settimana intensa per Verona, tra incontri accademici, eventi culturali e appuntamenti che intrecciano storia, scienza, musica e arte. Dall’eredità di Teoderico fino alle nuove frontiere delle Stem, passando per la voce, la memoria storica e Shakespeare, la città si conferma un laboratorio vivo di idee e confronto.
Lunedì 20 aprile: tra storia e innovazione
Si parte alle 17 con un tuffo nel passato all’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere, dove prende il via il ciclo dedicato ai 1500 anni dalla morte di Teoderico. Un percorso che unisce storia e leggenda, grazie all’intervento dello storico Claudio Azzara.
Alle 18.30, spazio invece all’innovazione con il panel “Il suono della scienza” al Romeo bistrot. Protagonista Matteo Ballottari, prorettore dell’Università di Verona, per raccontare come tecnologia e musica possano generare nuovi linguaggi creativi all’interno del festival Pulsar – Festival delle STEM 2026.
Martedì 21 aprile: arte contemporanea e sperimentazione
Alle 10, al Polo Santa Marta, riflettori puntati sull’arte contemporanea con il laboratorio “Sintassi dell’Istituzione”. Ospite l’artista internazionale Adelita Husni Bey, per un workshop che esplora nuove forme di linguaggio museale tra performance e autocoscienza.
Mercoledì 22 aprile: la voce tra cura e conoscenza
Alle 14.30, sempre a Santa Marta, la voce diventa protagonista con l’incontro “La voce come cura e nella cura”. Coordinato da Ljuba Bergamelli, l’evento mette in dialogo letteratura, filosofia e performance, con gli interventi di Gianluca Gucciardo e Paola Cadonici.
Giovedì 23 aprile: Shakespeare, musica e storia politica
Giornata ricchissima. Alle 11, a Palazzo Giuliari, la presentazione del World Shakespeare Congress, evento internazionale che porterà a Verona studiosi da tutto il mondo.
Nel pomeriggio, doppio appuntamento: alle 16.30 all’Ostello Santa Chiara si parla di arte e musica nei monasteri femminili tra Quattrocento e Seicento, con concerto finale; alle 17, spazio alla storia politica con una riflessione sulla Democrazia Cristiana nel dopoguerra, coordinata da Daria Gabusi con l’intervento di Michele Marchi.
Una settimana che dimostra come Verona continui a essere crocevia di cultura, ricerca e confronto. Un calendario fitto, che attraversa secoli e discipline diverse, offrendo occasioni per tutti: dagli appassionati di storia agli amanti dell’arte contemporanea, fino a chi guarda al futuro della scienza e della tecnologia.


















