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Terre rare, sen. Gelmetti (FdI) spinge: “Verona decisiva, ma serve una strategia o perderemo centralità”

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Matteo Gelmetti


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Il Veneto corre per diventare uno dei poli europei delle materie prime critiche e delle terre rare. E Verona è al centro della partita. Ma serve una risposta compatta del territorio, altrimenti il rischio è perdere un’occasione storica.

A lanciare il messaggio è il senatore Matteo Gelmetti (FdI), che accende i riflettori su un progetto strategico già avviato con il Governo.

🏭 Veneto candidato hub europeo

Da mesi, spiega Gelmetti, è in corso un lavoro con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per portare in Veneto il primo sito pilota nazionale per lo stoccaggio di materie prime critiche.

Un progetto che punta a inserire la regione nei grandi corridoi europei della transizione energetica e della sicurezza degli approvvigionamenti.

“Il Veneto è stato formalmente candidato e Verona, con la sua piattaforma logistica lungo l’asse del Brennero, rappresenta un elemento decisivo”.

Al fianco di Verona, il polo industriale di Marghera: un asse strategico che potrebbe ridefinire gli equilibri logistici europei.


🤝 Il ruolo del Governo e dell’Europa

Il senatore riconosce il lavoro del ministro Adolfo Urso, che nel confronto con il commissario europeo Stéphane Séjourné ha aperto una prospettiva concreta.

“Ora spetta al Veneto cogliere questa opportunità con visione di sistema”, sottolinea Gelmetti.

La richiesta è chiara: fare squadra tra istituzioni, imprese e sistema logistico per portare a casa il risultato.


⚠️ Verona sotto pressione: “La centralità non è garantita”

Ma accanto all’opportunità, arriva anche un avvertimento netto.

“La centralità di Verona non si difende a parole”, afferma il senatore, invitando il territorio a una riflessione urgente: “Se il completamento della Valdastico dovesse avvenire senza adeguate compensazioni strategiche per Verona, quella holding rischierebbe di cristallizzare una gerarchia in cui Verona è già ridimensionata. Il quadro è chiaro: dopo aver perso banche e assicurazioni — patrimonio identitario ed economico che sembrava inamovibile — oggi rischiamo di perdere ciò che abbiamo sempre ritenuto impossibile perdere: la posizione geografica, la centralità commerciale e la connessione privilegiata con il nord Europa.”

Nel mirino, quindi, il tema infrastrutturale e il completamento della Valdastico, che potrebbe ridisegnare gli equilibri regionali.

“La geografia non è immutabile quando le infrastrutture la riscrivono”.


📉 Il rischio: perdere ruolo e peso economico

Secondo il sen. Gelmetti, Verona ha già perso pezzi importanti del proprio sistema economico:
banche, assicurazioni e centri decisionali.

Ora la posta in gioco è ancora più alta:
la posizione geografica e la connessione privilegiata con il Nord Europa.

“Rischiamo di perdere ciò che pensavamo intoccabile”.

🧭 Un unico dossier strategico

La proposta è quella di affrontare tutti i temi insieme:

  • materie prime critiche
  • logistica del Brennero
  • holding veneta
  • infrastrutture viarie

“Devono essere affrontati come un unico dossier strategico”, insiste il sen. Gelmetti.

Da qui l’appello finale: aprire un tavolo serio tra politica, istituzioni e mondo economico veronese.

Si attendono riscontri.



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