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Dazi USA sull’acciaio, Polato (FdI): “Obiettivo 15% e regole chiare”

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Daniele Polato


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I dazi americani sull’acciaio tornano al centro del dibattito economico e politico. A intervenire è Daniele Polato, europarlamentare di Fratelli d’Italia, che chiede un intervento deciso dell’Unione europea in vista dei negoziati del 13 aprile.

Secondo Polato, la partita è cruciale soprattutto per il tessuto produttivo del Nord Italia, con particolare attenzione alle imprese veronesi e venete, esposte alle dinamiche del commercio internazionale.

“Serve certezza per le imprese”

L’europarlamentare fissa una linea precisa: “L’allarme che arriva dalle imprese veronesi e venete è per noi prioritario. L’avvio dei negoziati europei sull’acciaio, il prossimo 13 aprile, sarà un passaggio decisivo: serve un esito rapido e concreto. L’obiettivo è chiaro: contenere i dazi entro una soglia sostenibile, intorno al 15%, e soprattutto introdurre criteri di calcolo trasparenti e prevedibili. La priorità è la tutela e la salvaguardia delle nostre imprese. L’Accordo di Turnberry rappresenta un primo segnale positivo, ma la direzione resta una sola: ridurre le barriere e rafforzare il libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti”.

Il nodo del mercato americano

Per Polato, il rapporto economico tra Europa e Stati Uniti resta strategico e non può essere messo a rischio da politiche protezionistiche.

“Il mercato statunitense è vitale per le nostre imprese: non possiamo permetterci instabilità. Gli investimenti statunitensi in Europa sono quasi quattro volte superiori a quelli nell’area Asia-Pacifico, mentre gli investimenti europei negli Stati Uniti valgono circa dieci volte quelli diretti verso India e Cina. Si tratta di un legame economico strategico che va rafforzato, non indebolito. Nel 2025 nonostante i dazi e il difficile contesto internazionale, l’export italiano verso gli Stati Uniti è cresciuto del 7,2%: un risultato che ci distingue tra le grandi economie dell’Unione europea. È la prova della competitività delle nostre imprese, che tuttavia non possono operare in un quadro di incertezza normativa. Ecco perché, da oltre un anno, sin dal primo annuncio sui dazi, lavoriamo su un doppio binario: evitare una guerra commerciale ma, allo stesso tempo, garantire certezze giuridiche e tutele concrete alle aziende italiane ed europee. Ce lo chiede il territorio, il nostro sistema produttivo”.

Negoziati al via il 13 aprile

Il 13 aprile si aprirà quindi un passaggio chiave per il futuro del settore siderurgico europeo. L’obiettivo indicato da Polato è evitare un’escalation commerciale e arrivare a un accordo che garantisca stabilità, regole certe e condizioni sostenibili per le imprese.

Una partita che riguarda da vicino anche il territorio veronese, dove molte aziende guardano al mercato americano come sbocco fondamentale per l’export.



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